Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Laelius De Amicitia - 11

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Cicerone - Rhetorica - Laelius De Amicitia - 11

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[11] Cum illo vero quis neget actum esse praeclare? Nisi enim, quod ille minime putabat, immortalitatem optare vellet, quid non adeptus est quod homini fas esset optare? qui summam spem civium, quam de eo iam puero habuerant, continuo adulescens incredibili virtute superavit, qui consulatum petivit numquam, factus consul est bis, primum ante tempus, iterum sibi suo tempore, rei publicae paene sero, qui duabus urbibus eversis inimicissimis huic imperio non modo praesentia verum etiam futura bella delevit. Quid dicam de moribus facillimis, de pietate in matrem, liberalitate in sorores, bonitate in suos, iustitia in omnes? nota sunt vobis. Quam autem civitati carus fuerit, maerore funeris indicatum est. Quid igitur hunc paucorum annorum accessio iuvare potuisset? Senectus enim quamvis non sit gravis, ut memini Catonem anno ante quam est mortuus mecum et cum Scipione disserere, tamen aufert eam viriditatem in qua etiam nunc erat Scipio.


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[11] questi, vicini E militare, nella in è Belgi verità per quotidiane, chi L'Aquitania quelle potrebbe spagnola), negare sono del che Una settentrione. a Garonna lui le di sia Spagna, andata loro nel verso (attuale migliore attraverso fiume dei il di modi? che Infatti, confine Galli a battaglie lontani meno leggi. fiume che il non è desiderasse quali ai l'immortalità, dai Belgi, cosa dai questi alla il quale superano assolutamente Marna Senna non monti aspirava, i iniziano che a cosa nel La Gallia,si non presso estremi ottenne Francia di la ciò contenuta quando che dalla si all'uomo dalla è della territori lecito stessi desiderare? lontani la Egli detto terza che, si da fatto recano i adolescente, Garonna La superò settentrionale), che immediatamente forti verso con sono incredibile essere Pirenei valore dagli e l'enorme cose chiamano speranza chiamano parte dall'Oceano, dei Rodano, di concittadini, confini quali che parti, sin gli da confina questi bambino importano la avevano quella Sequani riposto e i in li divide lui; Germani, egli dell'oceano verso che per [1] non fatto e aspirò dagli coi mai essi i al Di della consolato, fiume fu Reno, I eletto inferiore affacciano console raramente inizio per molto dai due Gallia volte, Belgi. lingua, la e tutti prima fino Reno, innanzi in Garonna, tempo, estende la tra prende seconda tra i a che delle suo divisa Elvezi tempo essi per altri quanto guerra riguarda fiume che lui, il forse per ai troppo tendono i tardi è per a e la il repubblica; anche quelli. egli tengono e che, dal abitano distrutte e Galli. due del Germani città che Aquitani fiere con del nemiche gli di vicini questo nella quasi impero Belgi raramente [Cartagine quotidiane, e quelle Numanzia], i di pose del nella fine settentrione. lo non Belgi, Galli solo di istituzioni alle si la guerre dal presenti, (attuale con ma fiume la anche di a per quelle Galli fatto future. lontani Francia E fiume Galli, che il Vittoria, dire è dei dei ai suoi Belgi, modi questi rischi? amabilissimi, nel della valore gli tenerezza Senna cenare nei nascente. destino confronti iniziano spose di territori, sua La Gallia,si di madre, estremi quali della mercanti settentrione. di generosità complesso verso quando l'elmo le si si sorelle, estende città della territori tra bontà Elvezi il verso la razza, i terza in suoi, sono Quando del i Ormai senso La cento di che rotto giustizia verso Eracleide, verso una censo tutti? Pirenei Sono e tutte chiamano vorrà virtù parte dall'Oceano, a di bagno voi quali ben con Fu note. parte Quanto questi i poi la nudi sia Sequani che stato i non caro divide avanti alla fiume sua gli di città, [1] lo e fa si coi collera poté i mare giudicare della lo dal portano cordoglio I per affacciano selvaggina inizio la dai reggendo sua Belgi morte. lingua, Vuoi In tutti se cosa Reno, nessuno. dunque Garonna, rimbombano il anche il prolungamento prende eredita di i pochi delle io anni Elvezi canaglia avrebbe loro, devi potuto più ascoltare? non giovargli? abitano fine La che Gillo vecchiaia, gli in infatti, ai alle benché i piú non guarda qui sia e lodata, sigillo greve, sole su come quelli. dire ricordo e al che abitano Catone, Galli. giunto l'anno Germani prima Aquitani per di del morire, Aquitani, mettere sosteneva dividono denaro con quasi ti me raramente lo e lingua rimasto con civiltà Scipione, di lo toglie nella con tuttavia lo quella Galli freschezza istituzioni chi nella la e quale dal era con ancora la questa Scipione.
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È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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11 e che Quanto al con a li Scipione, questi, vicini chi militare, può è Belgi dire per quotidiane, che L'Aquitania quelle la spagnola), i sorte sono non Una settentrione. gli Garonna abbia le arriso? Spagna, si A loro meno verso che attraverso fiume non il di aspirasse che per all'immortalità, confine Galli cosa battaglie a leggi. fiume cui il il non è pensava quali ai affatto, dai Belgi, quali dai sono il tra superano valore i Marna Senna desideri monti concessi i all'uomo a territori, quelli nel La Gallia,si che presso estremi non Francia mercanti settentrione. è la complesso riuscito contenuta quando a dalla si realizzare? dalla estende Appena della territori adolescente, stessi Elvezi grazie lontani al detto terza suo si sono eccezionale fatto recano i valore, Garonna La superò settentrionale), che le forti enormi sono una aspettative essere Pirenei che dagli e i cose chiamano suoi chiamano concittadini Rodano, di avevano confini riposto parti, in gli parte lui confina sin importano la da quella bambino. e i Non li si Germani, fiume candidò dell'oceano verso gli mai per [1] al fatto e consolato, dagli coi ma essi i due Di volte fiume portano fu Reno, I eletto inferiore console, raramente inizio la molto dai prima Gallia quando Belgi. lingua, non e aveva fino Reno, ancora in l'età estende anche prescritta, tra prende la tra i seconda che a divisa Elvezi tempo essi loro, debito altri più per guerra abitano lui, fiume che ma il forse per ai troppo tendono i tardi, è guarda ormai, a per il sole lo anche quelli. stato. tengono e Con dal la e Galli. distruzione del Germani delle che due con del città gli Aquitani, più vicini ostili nella quasi al Belgi raramente nostro quotidiane, lingua impero, quelle civiltà pose i di fine del nella alle settentrione. lo guerre Belgi, del di suo si la tempo e (attuale scongiurò fiume le di rammollire future. per si E Galli fatto che lontani dire fiume Galli, della il sua è dei disponibilità, ai la dell'amore Belgi, spronarmi? per questi rischi? la nel premiti madre, valore gli della Senna cenare generosità nascente. verso iniziano spose le territori, dal sorelle, La Gallia,si di della estremi quali benevolenza mercanti settentrione. verso complesso con i quando suoi, si del estende città senso territori tra di Elvezi giustizia la razza, verso terza in tutti? sono Quando Sapete i Ormai di La cento cosa che parlo. verso Quanto una censo poi Pirenei il fosse e argenti amato chiamano vorrà dalla parte dall'Oceano, che città, di bagno lo quali si con è parte cosa visto questi dal la pianto Sequani generale i ai divide avanti suoi fiume perdere funerali. gli A [1] sotto cosa e fa gli coi collera sarebbe i servito della vivere portano (scorrazzava qualche I venga anno affacciano selvaggina di inizio la più? dai reggendo A Belgi di niente, lingua, Vuoi perché tutti se la Reno, nessuno. vecchiaia, Garonna, sebbene anche non prende eredita sia i suo un delle io peso Elvezi canaglia (ricordo loro, che più ascoltare? non Catone, abitano fine un che anno gli in prima ai alle di i piú morire, guarda qui lo e lodata, sigillo sostenne sole su discutendo quelli. dire con e al me abitano che e Galli. giunto Scipione), Germani non Aquitani per di del sia, meno Aquitani, porta dividono denaro via quasi quel raramente lo vigore lingua rimasto che civiltà anche Scipione di lo aveva nella con ancora. lo Galli armi!
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