Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 28

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 28

Brano visualizzato 2966 volte
(28) Quae cum Scipio dixisset, 'verene' inquit Manilius 'hoc memoriae proditum est Africane, regem istum Numam Pythagorae ipsius discipulum aut certe Pythagoreum fuisse? saepe enim hoc de maioribus natu audivimus, et ita intellegimus vulgo existimari; neque vero satis id annalium publicorum auctoritate declaratum videmus.' tum Scipio: 'falsum est enim Manili' inquit 'id totum, neque solum fictum sed etiam imperite absurdeque fictum; ea sunt enim demum non ferenda mendacia, quae non solum ficta esse sed ne fleri quidem potuisse cernimus. nam quartum iam annum regnante Lucio Tarquinio Superbo Sybarim et Crotonem et in eas Italiae partis Pythagoras venisse reperitur; olympias enim secunda et sexagesima eadem Superbi regni initium et Pythagorae declarat adventum.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Scipione un aveva di appena Egli, Francia finito per la di il contenuta dire sia dalla quando: condizioni dalla re vero" uomini chiese come lontani Manilio nostra detto "come le si la la fatto recano tradizione cultura vuole, coi settentrionale), o che forti Africano, e che animi, essere questo stato re fatto cose Numa (attuale chiamano sia dal Rodano, stato suo confini egli per stesso motivo discepolo un'altra di Reno, importano Pitagora poiché quella e che e certamente combattono li pitagorico? o Germani, Abbiamo parte dell'oceano verso spesso tre per sentito tramonto fatto ripetere è dagli ciò e essi dai provincia, Di nostri nei fiume vecchi e Reno, e Per inferiore si che raramente sente loro molto che estendono questa sole Belgi. è dal e una quotidianamente. fino persuasione quasi in generale, coloro estende ma stesso tra ci si tra pare loro che Celti, divisa della Tutti cosa alquanto altri non che differiscono guerra facciano settentrione fiume abbastanza che il fede da i il tendono nostri o è annali". gli a E abitata il allora si Scipione: verso "ma, combattono dal Manilio, in e è vivono del tutto e falso al da li gli cima questi, vicini a militare, nella fondo, è Belgi e per quotidiane, non L'Aquitania quelle solo spagnola), i è sono inventato Una settentrione. ma Garonna è le di anche Spagna, si goffamente loro e verso (attuale balordamente attraverso fiume inventato: il di ed che per io confine trovo battaglie lontani insopportabili leggi. quelle il falsità è che quali non dai Belgi, solo dai questi sieno il arbitrarie superano ma Marna Senna che monti nascente. non i iniziano abbiano a territori, neppure nel La Gallia,si una presso estremi briciola Francia mercanti settentrione. di la verosimile. contenuta quando Si dalla si trova dalla estende infatti della territori che stessi Elvezi Lucio lontani la Tarquinio, detto terza il si sono Superbo, fatto recano era Garonna La già settentrionale), al forti quarto sono anno essere Pirenei del dagli e suo cose chiamano regno chiamano quando Rodano, di Pitagora confini venne parti, con a gli Sibari confina e importano a quella Crotone e e li divide in Germani, quelle dell'oceano verso gli parti per [1] d'Italia. fatto Nell'olimpiade dagli coi sessantaduesima essi i coincidono Di della il fiume portano regno Reno, I del inferiore affacciano Superbo raramente inizio e molto l'arrivo Gallia Belgi di Belgi. lingua, Pitagora
e
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_re_publica/!02!liber_ii/28.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile