Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 27

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Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 27

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(27) sacrorum autem ipsorum diligentiam difficilem, apparatum perfacilem esse voluit; nam quae perdiscenda quaeque observanda essent, multa constituit, sed ea sine inpensa. sic religionibus colendis operam addidit, sumptum removit, idemque mercatus ludos omnesque conveniundi causas et celebritates invenit. quibus rebus institutis ad humanitatem atque mansuetudinem revocavit animos hominum studiis bellandi iam immanis ac feros. Sic ille cum undequadraginta annos summa in pace concordiaque regnavisset, - sequamur enim potissimum Polybium nostrum, quo nemo fuit in exquirendis temporibus diligentior, - excessit e vita, duabus praeclarissimis ad diuturnitatem rei publicae rebus confirmatis, religione atque clementia.'


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