Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 16

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Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 16

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(16) tum, id quod retinemus hodie magna cum salute rei publicae, auspiciis plurimum obsecutus est Romulus. nam et ipse, quod principium rei publicae fuit, urbem condidit auspicato, et omnibus publicis rebus instituendis, qui sibi <ad>essent in auspiciis, ex singulis tribubus singulos cooptavit augures, et habuit plebem in clientelas principum discriptam - quod quantae fuerit utilitati post videro - multaeque dictione ovium et boum - quod tunc erat res in pecore et locorum possessionibus, ex quo pecuniosi et locupletes vocabantur - non vi et suppliciis coercebat.


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Francia mercanti settentrione.
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