Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 5

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Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber Ii - 5

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(5) Qua gloria parta urbem auspicato condere et firmare dicitur primum cogitavisse rem publicam. urbi autem locum, quod est ei qui diuturnam rem publicam serere conatur diligentissime providendum, incredibili opportunitate delegit. neque enim ad mare admovit, quod ei fuit illa manu copiisque facillimum, ut in agrum Rutulorum Aboriginumve procederet, aut in ostio Tiberino, quem in locum multis post annis rex Ancus coloniam deduxit, urbem ipse conderet, sed hoc vir excellenti providentia sensit ac vidit, non esse opportunissimos situs maritimos urbibus eis quae ad spem diuturnitatis conderentur atque imperii, primum quod essent urbes maritimae non solum multis periculis oppositae sed etiam caecis.


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