Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 19

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Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 19

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(19) Tum Philus: 'non mihi videtur' inquit' quod hi venerunt alius nobis sermo esse quaerendus, sed agendum accuratius et dicendum dignum aliquid horum auribus.' hic Laelius: 'quid tandem agebatis, aut cui sermoni nos intervenimus?' (Philus) 'quaesierat ex me Scipio quidnam sentirem de hoc quod duo soles visos esse constaret.' (Laelius) 'ain vero, Phile? iam explorata nobis sunt ea quae ad domos nostras quaeque ad rem publicam pertinent? siquidem quid agatur in caelo quaerimus.' et ille (Philus): 'an tu ad domos nostras non censes pertinere scire quid agatur et quid fiat domi? quae non ea est quam parietes nostri cingunt, sed mundus hic totus, quod domicilium quamque patriam di nobis communem secum dederunt, cum praesertim si haec ignoremus, multa nobis et magna ignoranda sint. ac me quidem ut hercule etiam te ipsum Laeli omnisque avidos sapientiae cognitio ipsa rerum consideratioque delectat.'


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