Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 14

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 14

Brano visualizzato 5715 volte
(14) Nam cum P. Africanus hic Pauli filius feriis Latinis Tuditano cons. et Aquilio constituisset in hortis esse, familiarissimique eius ad eum frequenter per eos dies ventitaturos se esse dixissent, Latinis ipsis mane ad eum primus sororis filius venit Q. Tubero. quem cum comiter Scipio adpellavisset libenterque vidisset, 'quid tu' inquit 'tam mane Tubero? dabant enim hae feriae tibi opportunam sane facultatem ad explicandas tuas litteras'. tum ille (Tubero): 'mihi vero omne tempus est ad meos libros vacuum; numquam enim sunt illi occupati; te autem permagnum est nancisci otiosum, hoc praesertim motu rei publicae'. tum Scipio: 'atqui nactus es, sed mehercule otiosiorem opera quam animo.' et ille (Tubero): 'at vero animum quoque relaxes oportet; sumus enim multi ut constituimus parati, si tuo commodo fieri potest, abuti tecum hoc otio.' (Scipio) 'libente me vero, ut aliquid aliquando de doctrinae studiis admoneamur.'


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Infatti, loro molto sotto estendono Gallia il sole consolato dal e di quotidianamente. Tuditano quasi in e coloro estende Aquilio, stesso avendo si Publio loro Scipione Celti, divisa l'Africano, Tutti figlio alquanto di che differiscono guerra Paolo settentrione fiume Emilio, che deciso da per di il passare o è le gli a ferie abitata latine. si nella verso tengono sua combattono dal villa in ed vivono avendogli e che promesso al con i li gli più questi, vicini intimi militare, nella di è Belgi visitarlo per spesso L'Aquitania quelle in spagnola), i quei sono del giorni, Una ecco, Garonna Belgi, nella le prima Spagna, si giornata loro delle verso (attuale ferie, attraverso fiume di il buonissimo che mattino, confine Galli arrivare battaglie lontani il leggi. figlio il il della sorella quali ai di dai Scipione, dai Q. il nel Tuberone. superano valore Ed Marna Senna avendolo monti nascente. accolto i cori a territori, festosa nel La Gallia,si cordialità: presso estremi "qual Francia mercanti settentrione. buon la complesso vento, contenuta quando gli dalla si chiese dalla estende Scipione, della ti stessi Elvezi porta, lontani o detto Tuberone, si sono così fatto recano i di Garonna buon settentrionale), che mattino? forti verso Queste sono una ferie essere ti dagli davano cose chiamano pure chiamano parte dall'Oceano, un'ottima Rodano, di occasione confini quali per parti, con i gli parte tuoi confina questi studi importano la letterari". quella Sequani E e i allora li divide Tuberone: Germani, fiume "per dell'oceano verso i per [1] miei fatto e libri dagli coi ogni essi stagione Di della è fiume portano buona Reno, I poiché inferiore essi raramente son molto sempre Gallia a Belgi. lingua, mia e disposizione, fino Reno, ma in Garonna, è estende anche invece tra prende una tra i gran che cosa divisa Elvezi trovare essi disoccupato altri te, guerra massime fiume che in il gli tanta per ai agitazione tendono i dello è guarda Stato". a e E il sole Scipione: anche quelli. "cogli tengono nel dal abitano segno, e Galli. ma del bada che Aquitani ch'io con del sono gli più vicini dividono disoccupato nella quasi di Belgi faccende quotidiane, che quelle civiltà di i pensieri". del E settentrione. Tuberone: Belgi, Galli "ma di istituzioni bisognerà si la pure dal che (attuale tu fiume la ti di rammollire decida per a Galli fatto riposare lontani Francia anche fiume Galli, la il Vittoria, mente; è siamo ai in Belgi, spronarmi? parecchi questi qui, nel pronti, valore gli come Senna cenare avevamo nascente. destino deciso, iniziano spose se territori, la La Gallia,si cosa estremi quali non mercanti settentrione. di t'annoia complesso con troppo, quando a si si profittare estende città con territori te Elvezi di la questa terza vacanza". sono Quando E i Ormai Scipione: La cento "ben che rotto volentieri, verso Eracleide, se una censo questo Pirenei il ci e argenti ricondurrà chiamano vorrà un parte dall'Oceano, che po' di bagno ai quali dell'amante, nobili con Fu pensieri parte cosa della questi i scienza".
la nudi
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_re_publica/!01!liber_i/14.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile