Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 14

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Cicerone - Rhetorica - De Re Publica - Liber I - 14

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(14) Nam cum P. Africanus hic Pauli filius feriis Latinis Tuditano cons. et Aquilio constituisset in hortis esse, familiarissimique eius ad eum frequenter per eos dies ventitaturos se esse dixissent, Latinis ipsis mane ad eum primus sororis filius venit Q. Tubero. quem cum comiter Scipio adpellavisset libenterque vidisset, 'quid tu' inquit 'tam mane Tubero? dabant enim hae feriae tibi opportunam sane facultatem ad explicandas tuas litteras'. tum ille (Tubero): 'mihi vero omne tempus est ad meos libros vacuum; numquam enim sunt illi occupati; te autem permagnum est nancisci otiosum, hoc praesertim motu rei publicae'. tum Scipio: 'atqui nactus es, sed mehercule otiosiorem opera quam animo.' et ille (Tubero): 'at vero animum quoque relaxes oportet; sumus enim multi ut constituimus parati, si tuo commodo fieri potest, abuti tecum hoc otio.' (Scipio) 'libente me vero, ut aliquid aliquando de doctrinae studiis admoneamur.'


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