Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber Ii - 86

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Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber Ii - 86

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[LXXXVI] "Perge vero," inquit Crassus "libenter enim te cognitum iam artificem aliquandoque evolutum illis integumentis dissimulationis tuae nudatumque perspicio; et quod mihi nihil aut [quod] non multum relinquis, percommode facis estque mihi gratum." [351] "Iam istuc, quantum tibi ego reliquerim," inquit Antonius "erit in tua potestate; si enim vere agere volueris, omnia tibi relinquo; sin dissimulare, tu quem ad modum his satis facias, videris. Sed, ut ad rem redeam, non sum tanto ego" inquit "ingenio, quanto Themistocles fuit, ut oblivionis artem quam memoriae malim; gratiamque habeo Simonidi illi Cio, quem primum ferunt artem memoriae protulisse. [352] Dicunt enim, cum cenaret Crannone in Thessalia Simonides apud Scopam fortunatum hominem et nobilem cecinissetque id carmen, quod in eum scripsisset, in quo multa ornandi causa poetarum more in Castorem scripta et Pollucem fuissent, nimis illum sordide Simonidi dixisse se dimidium eius ei, quod pactus esset, pro illo carmine daturum; reliquum a suis Tyndaridis, quos aeque laudasset, peteret, si ei videretur. [353] Paulo post esse ferunt nuntiatum Simonidi, ut prodiret; iuvenis stare ad ianuam duo quosdam, qui eum magno opere evocarent; surrexisse illum, prodisse, vidisse neminem: hoc interim spatio conclave illud, ubi epularetur Scopas, concidisse; ea ruina ipsum cum cognatis oppressum suis interisse: quos cum humare vellent sui neque possent obtritos internoscere ullo modo, Simonides dicitur ex eo, quod meminisset quo eorum loco quisque cubuisset, demonstrator unius cuiusque sepeliendi fuisse; hac tum re admonitus invenisse fertur ordinem esse maxime, qui memoriae lumen adferret. [354] Itaque eis, qui hanc partem ingeni exercerent, locos esse capiendos et ea, quae memoria tenere vellent effingenda animo atque in eis locis conlocanda; sic fore, ut ordinem rerum locorum ordo conservaret, res autem ipsas rerum effigies notaret atque ut locis pro cera, simulacris pro litteris uteremur.


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Ringrazio
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[aduccia] - [2008-12-18 15:03:53]

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