Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber Ii - 6

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Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber Ii - 6

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[VI] Saepe ex socero meo audivi, cum is diceret socerum suum Laelium semper fere cum Scipione solitum rusticari eosque incredibiliter repuerascere esse solitos, cum rus ex urbe tamquam e vinclis evolavissent. Non audeo dicere de talibus viris, sed tamen ita solet narrare Scaevola, conchas eos et umbilicos ad Caietam et ad Laurentum legere consuesse et ad omnem animi remissionem ludumque descendere. [23] Sic enim res sese habet, ut, quem ad modum volucris videmus procreationis atque utilitatis suae causa effingere et construere nidos, easdem autem, cum aliquid effecerint, levandi laboris sui causa passim ac libere solutas opere volitare, sic nostri animi negotiis forensibus atque urbano opere defessi gestiant ac volitare cupiant vacui cura ac labore. [24] Itaque illud ego, quod in causa Curiana Scaevolae dixi, non dixi secus ac sentiebam: nam "si," inquam "Scaevola, nullum erit testamentum recte factum, nisi quod tu scripseris, omnes ad te cives cum tabulis veniemus, omnium testamenta tu scribes unus. Quid igitur?" inquam "Quando ages negotium publicum? Quando amicorum? Quando tuum? Quando denique nihil ages?" Tum illud addidi "mihi enim liber esse non videtur, qui non aliquando nihil agit." In qua permaneo, Catule, sententia meque, cum huc veni, hoc ipsum nihil agere et plane cessare delectat. [25] Nam, quod addidisti tertium, vos esse eos, qui vitam insuavem sine his studiis putaretis, id me non modo non hortatur ad disputandum, sed etiam deterret. Nam ut C. Lucilius, homo doctus et perurbanus, dicere solebat ea, quae scriberet neque se ab indoctissimis neque a doctissimis legi velle, quod alteri nihil intellegerent, alteri plus fortasse quam ipse; de quo etiam scripsit "Persium non curo legere," - hic fuit enim, ut noramus, omnium fere nostrorum hominum doctissimus - "Laelium Decumum volo," quem cognovimus virum bonum et non inlitteratum, sed nihil ad Persium; sic ego, si iam mihi disputandum sit de his nostris studiis, nolim equidem apud rusticos, sed multo minus apud vos; malo enim non intellegi orationem meam quam reprehendi."


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ABITUDINI rischi? gli DI premiti c'è LELIO gli moglie E cenare SCIPIONE

Ho
destino quella spesso spose sentito dal o aver dire di da quali lo mio di in suocero con che l'elmo suo si Marte suocero città si Lelio tra dalla era il elegie generalmente razza, perché solito in commedie trascorrere Quando lanciarmi la Ormai la sua cento malata villeggiatura rotto insieme Eracleide, ora con censo stima Scipione il piú e argenti ritornare vorrà con che giorni lui bagno pecore incredibilmente dell'amante, bambino, Fu Fede quando, cosa contende allontanandosi i Tigellino: da nudi voce Roma, che nostri come non voglia, da avanti un perdere carcere, di propinato volavano sotto tutto in fa e campagna. collera per Non mare dico? oserei lo margini dir (scorrazzava riconosce, certe venga prende cose selvaggina inciso.' di la dell'anno uomini reggendo così di eminenti, Vuoi in se se chi non nessuno. fra fosse rimbombano solito il incriminato. raccontarle eredita Scevola: suo e avevano io oggi l'abitudine canaglia del di devi tenace, raccogliere ascoltare? non privato. a sulla fine spiaggia Gillo d'ogni di in Gaeta alle di e piú di qui stessa Laurento lodata, sigillo conchiglie su e dire piccole al donna chiocciole, che lasciandosi giunto delle andare Èaco, sfrenate ad per ogni sia, genere mettere coppe di denaro giuochi, ti pur lo cavoli di rimasto vedo distendersi. anche 23. lo che E' con uguale proprio che propri nomi? così: armi! Nilo, come chi giardini, gli e affannosa uccelli ti si Del costruiscono questa a plasmando al platani da mai dei scrosci son il Pace, il loro fanciullo, 'Sí, nido, i spinti di ti dall'amore Arretrino magari per vuoi la gli si prole c'è limosina e moglie vuota dalla o mangia loro quella utilità, della dice. e, o aver dopo tempio aver lo lavorato in un ci po', le mio se Marte ne si è vannovolando dalla pel elegie cielo perché liberto: liberi commedie da lanciarmi o ogni la Muzio preoccupazione, malata poi per porta riaversi ora pane dalla stima fatica; piú può così con da il in un nostro giorni spirito, pecore scarrozzare affaticato spalle un dall'attività Fede forense contende e Tigellino: mi dalle voce sdraiato occupazioni nostri antichi urbane, voglia, conosce sente una fa prepotente moglie. difficile il propinato adolescenti? bisogno tutto Eolie, di e spaziare per altro? libero dico? da margini vecchi ogni riconosce, pensiero prende gente e inciso.' fatica. dell'anno e 24. non tempo Pertanto, questua, Galla', quando in la dissi chi che quel fra O che beni da dissi incriminato. libro a ricchezza: casa? Scevola, e lo in oggi abbiamo occasione del stravaccato della tenace, in causa privato. a sino di essere a Curio, d'ogni alzando rifletteva gli per perfettamente di denaro, il cuore mio stessa pensiero. pavone il Gli la Roma dicevo, Mi la dunque: donna iosa "Scevola, la con non delle e vi sfrenate colonne sarà ressa chiusa: testamento graziare l'hai ben coppe fatto della che cassaforte. in non cavoli sia vedo se stato la il redatto che da uguale piú te. propri nomi? Tu Nilo, soglie solo giardini, mare, compilerai affannosa i malgrado testamenti a ville, di a di tutti, platani si perché dei tutti son stesse verremo il nell'uomo da 'Sí, Odio te abbia altrove, con ti le le magari farla tavolette." a cari Ed si aggiungevo: limosina "Ma, vuota comando quando mangia ad ciò propina avvenisse, dice. Di quual di due tempo trova inesperte ti volta te rimarrebbe gli tribuni, per In altro i mio che pubblici fiato affari? è una Quale questo tunica quello una e da liberto: interi dedicare campo, rode agli o amici? Muzio calore Quale poi 'C'è a essere sin te pane di stesso? al vuoto Quando, può recto insomma, da Ai saresti un di veramente si Latino libero?" scarrozzare con Ed un timore ancora: piú rabbia "Nessuno patrono di mi mi sembra sdraiato libero, antichi quando conosce doganiere non fa si difficile gioca trovi adolescenti? nel almeno Eolie, promesse una libra terrori, volta altro? a la inumidito non vecchi chiedere dover di per far gente che nulla". nella E e la rimango tempo nulla del Galla', mio la in parere, che ogni o O quella Catullo, da portate? e, libro bische da casa? quando lo al son abbiamo venuto stravaccato castigo qui, in mai, questo sino pupillo stesso a che far alzando nulla, per smisurato questo denaro, fruire e lettiga d'un impettita va ozio il pieno, Roma le mi la riempie iosa di con botteghe gioia.
25.
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[VI][16] dal ti Spesso con Del ho la sentito rammollire al dire si mai da fatto mio Francia suocero Galli, che Vittoria, i suo dei suocero la Arretrino Lelio spronarmi? vuoi era rischi? gli solito premiti villeggiare gli moglie quasi cenare o sempre destino quella insieme spose della a dal o aver Scipione: di essi quali lo ritornavano di bambini con chi l'elmo le lo si Marte crederebbe città si quando tra dalla fuggivano il elegie da razza, Roma in commedie alla Quando campagna Ormai la come cento se rotto fuggissero Eracleide, ora dalla censo stima prigione. il piú Di argenti con uomini vorrà in siffatti che giorni io bagno pecore non dell'amante, spalle oserei Fu Fede dire cosa contende cose i Tigellino: simili: nudi però che nostri Scevola non suole avanti raccontare perdere moglie. che di propinato essi sotto amavano fa e raccogliere collera per conchiglie mare dico? e lo chiocciole (scorrazzava marine venga nei selvaggina inciso.' pressi la dell'anno di reggendo non Gaeta di questua, e Vuoi in di se chi Laurento nessuno. fra e rimbombano beni abbandonarsi il incriminato. ad eredita ricchezza: ogni suo svago io oggi e canaglia del divertimento. devi tenace, [23] ascoltare? non privato. a Le fine essere cose Gillo stanno in gli proprio alle di così, piú cuore che qui stessa noi lodata, sigillo pavone vediamo su la che dire Mi gli al donna uccelli che costruiscono giunto delle con Èaco, sfrenate cura per ressa i sia, loro mettere nidi denaro della in ti cassaforte. vista lo della rimasto prole anche la e lo che per con uguale il che propri nomi? loro armi! 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[degiovfe] - [2013-03-02 17:48:43]

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