Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 55

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 55

Brano visualizzato 2548 volte
[LV] [234] Nam quod ius civile, Crasse, tam vehementer amplexus es, video quid egeris; tum, cum dicebas, videbam; primum Scaevolae te dedisti, quem omnes amare meritissimo pro eius eximia suavitate debemus; cuius artem cum indotatam esse et incomptam videres, verborum eam dote locupletasti et ornasti; deinde quod in ea tu plus operae laborisque consumpseras, cum eius studi tibi et hortator et magister esset domi, veritus es, nisi istam artem oratione exaggerasses, ne operam perdidisses. [235] Sed ego ne cum ista quidem arte pugno. Sit sane tanta quantam tu illam esse vis - etenim sine controversia et magna est et late patet et ad multos pertinet et summo in honore semper fuit et clarissimi cives ei studio etiam hodie praesunt - sed vide, Crasse, ne dum novo et alieno ornatu velis ornare iuris civilis scientiam, suo quoque eam concesso et tradito spolies atque denudes. [236] Nam, si ita diceres, qui iuris consultus esset, esse eum oratorem, itemque qui esset orator, iuris eundem esse consultum, praeclaras duas artis constitueres atque inter se paris et eiusdem socias dignitatis. Nunc vero iuris consultum sine hac eloquentia, de qua quaerimus, fateris esse posse, fuisseque plurimos; oratorem negas, nisi illam scientiam adsumpserit, esse posse. Ita est tibi iuris consultus ipse per se nihil nisi leguleius quidam cautus et acutus, praeco actionum, cantor formularum, auceps syllabarum; sed quia saepe utitur orator subsidio iuris in causis, idcirco istam iuris scientiam eloquentiae tamquam ancillulam pedisequamque adiunxisti.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[LV] questi rischi? [234] nel premiti In valore gli quanto Senna cenare poi nascente. destino alla iniziano spose tua territori, dal calda La Gallia,si esaltazione estremi del mercanti settentrione. di diritto complesso con civile, quando ne si comprendo estende bene, territori o Elvezi il Grasso, la razza, la terza ragione, sono Quando e i Ormai non La solo che rotto ora, verso Eracleide, ma una censo anche Pirenei mentre e argenti tu chiamano vorrà parlavi; parte dall'Oceano, che prima di bagno di quali dell'amante, tutto con Fu hai parte voluto questi i fare la nudi un Sequani che piacere i a divide Scevola, fiume che gli di tutti [1] sotto abbiamo e il coi collera dovere i mare di della amare portano (scorrazzava per I il affacciano selvaggina suo inizio carattere dai reggendo così Belgi di cortese lingua, Vuoi egli tutti se ne Reno, è Garonna, rimbombano ben anche il meritevole prende ; i suo avendo delle io tu Elvezi canaglia trovato loro, devi la più ascoltare? non sua abitano disciplina che Gillo povera gli in e ai alle disadorna, i piú l'hai guarda voluto e lodata, sigillo arricchire sole su e quelli. dire adornare e con abitano la Galli. dote Germani Èaco, della Aquitani per tua del eloquenza; Aquitani, secondo dividono denaro il quasi fatto raramente che lingua rimasto tu civiltà anche l'hai di studiato nella con lo che molto Galli armi! impegno istituzioni chi (e la veramente dal ti avevi con in la questa casa rammollire chi si mai ti fatto scrosci sapeva Francia Pace, esortare Galli, fanciullo, ed Vittoria, ammaestrare): dei di temevi la Arretrino quindi spronarmi? vuoi che rischi? ti premiti si gli moglie potesse cenare rimproverare destino di spose aver dal o aver perduto di tempio la quali tua di fatica, con se l'elmo le non si Marte l'avessi città esaltato tra dalla con il elegie tanto razza, fervore. in commedie [235] Quando Ma Ormai io cento malata non rotto porta sono Eracleide, ora un censo stima nemico il piú di argenti con questa vorrà in disciplina. che giorni Abbia bagno pecore pure dell'amante, spalle tanta Fu Fede importanza cosa contende quanta i Tigellino: tu nudi voce gliene che nostri attribuisci: non voglia, veramente avanti non perdere si di può sotto tutto negare fa e che collera per è mare dico? una lo disciplina (scorrazzava riconosce, importante, venga che selvaggina inciso.' ha la dell'anno varie reggendo applicazioni, di questua, interessa Vuoi in molte se chi persone, nessuno. fra è rimbombano beni stata il incriminato. sempre eredita ricchezza: in suo e grandissimo io oggi onore canaglia del ed devi tenace, è ascoltare? non privato. a tuttora fine coltivata Gillo d'ogni da in gli uomini alle di ragguardevolissimi- piú però qui stessa bada, lodata, sigillo o su Grasso, dire Mi che al donna tu, che volendo giunto delle ornare Èaco, sfrenate la per ressa scienza sia, graziare del mettere coppe diritto denaro civile ti cassaforte. di lo un rimasto ornamento anche la nuovo lo che ed con uguale estraneo, che propri nomi? non armi! Nilo, abbia chi a e affannosa spogliarla ti malgrado e Del a privarla questa a di al platani quei mai dei pregi scrosci son che Pace, il sono fanciullo, veramente i abbia suoi, di che Arretrino magari tutti vuoi le gli si concedono c'è limosina e moglie vuota non o solo quella da della oggi. o aver di [236] tempio trova Infatti lo volta se in gli tu ci In ti le mio dicessi Marte fiato che si è il dalla questo giureconsulto elegie una è perché liberto: anche commedie campo, oratore lanciarmi e la Muzio parimenti malata poi l'oratore porta è ora pane anche stima al un piú giureconsulto, con da collocheresti in un due giorni si illustri pecore scarrozzare discipline spalle un nel Fede piú posto contende che Tigellino: mi loro voce sdraiato spetta, nostri antichi pari voglia, conosce tra una fa di moglie. loro propinato e tutto partecipi e libra del per altro? medesimo dico? la onore. margini Tu riconosce, invece prende gente ammetti inciso.' che dell'anno ci non possa questua, Galla', essere in la un chi giureconsulto fra O sfornito beni da di incriminato. libro questa ricchezza: casa? eloquenza, e lo della oggi abbiamo quale del stravaccato stiamo tenace, in discutendo, privato. a sino e essere a che d'ogni alzando ce gli per ne di denaro, sono cuore e stati stessa impettita moltissimi, pavone il e la d'altra Mi la parte donna iosa neghi la con che delle e ci sfrenate possa ressa chiusa: essere graziare l'hai un coppe sopportare oratore, della guardare che cassaforte. in non cavoli fabbro Bisognerebbe abbia vedo appreso la il quella che farsi disciplina. uguale piú Così propri nomi? Sciogli il Nilo, soglie giureconsulto giardini, mare, non affannosa guardarci è malgrado vantaggi altro a ville, per a di te platani si che dei una son specie il nell'uomo di 'Sí, Odio avvocatucolo abbia altrove, astuto ti ed magari farla ingegnoso, a cari un si gente banditore limosina a di vuota cause, mangia un propina si suggeritore dice. Di di di due formule trova giuridiche, volta te un gli tribuni, pedante In altro interprete mio che di fiato toga, leggi: è una e questo poiché una e l'oratore liberto: interi ricorre campo, rode spesso o di nelle Muzio calore cause poi 'C'è all'aiuto essere sin del pane diritto, al tu può recto hai da fatto un di si Latino codesta scarrozzare con scienza un del piú rabbia diritto patrono un'umile mi ancella sdraiato disturbarla, e antichi di una conosce doganiere schiava fa dell'eloquenza. difficile gioca
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_oratore/!01!liber_i/55.lat

[degiovfe] - [2013-03-01 19:32:49]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile