Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 30

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Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 30

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[XXX] [134] Tum Crassus adridens "quid censes," inquit "Cotta, nisi studium et ardorem quendam amoris? sine quo cum in vita nihil quisquam egregium, tum certe hoc, quod tu expetis, nemo umquam adsequetur. Neque vero vos ad eam rem video esse cohortandos, quos, cum mihi quoque sitis molesti, nimis etiam flagrare intellego cupiditate. [135] Sed profecto studia nihil prosunt perveniendi aliquo, nisi illud, quo eo, quo intendas, ferat deducatque, cognoris. Qua re quoniam mihi levius quoddam onus imponitis neque ex me de oratoris arte, sed de hac mea, quantulacumque est, facultate quaeritis, exponam vobis non quandam aut perreconditam aut valde difficilem aut magnificam aut gravem orationem consuetudinis meae, qua quondam solitus sum uti, cum mihi in isto studio versari adulescenti licebat." [136] Tum Sulpicius "o diem, Cotta, nobis" inquit "optatum! Quod enim neque precibus umquam nec insidiando nec speculando adsequi potui, ut, quid Crassus ageret meditandi aut is dicendi causa, non modo videre mihi, sed ex eius scriptore et lectore Diphilo suspicari liceret, id spero nos esse adeptos omniaque iam ex ipso, quae diu cupimus, cognituros."


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[XXX][134] della territori E stessi Elvezi Crasso lontani la ridendo: detto terza Che si sono cosa fatto recano i credi, Garonna La disse, settentrionale), che che forti verso ciò sono possa essere essere dagli e se cose non chiamano la Rodano, diligenza confini quali e parti, con la gli parte passione? confina questi Senza importano le quella Sequani quali e i non li solo Germani, non dell'oceano verso riuscirai per a fatto e conseguire dagli coi alcun essi i notevole Di della successo fiume portano nella Reno, I vita, inferiore affacciano ma raramente inizio puoi molto dai star Gallia Belgi certo Belgi. che e tutti fallirai fino anche in Garonna, lo estende scopo tra prende che tra i ti che delle sei divisa Elvezi prefisso. essi Vedo altri più che guerra abitano voi fiume che non il gli avete per ai bisogno tendono di è guarda essere a e stimolati il sole a anche questi tengono e studi: dal abitano anzi e Galli. dal del Germani fatto che che con del opprimete gli Aquitani, anche vicini me nella quasi con Belgi raramente le quotidiane, lingua vostre quelle civiltà domande i di , del nella debbo settentrione. dedurre Belgi, Galli che di siete si anche infiammati (attuale con da fiume un di fortissimo per si desiderio Galli fatto d'imparare. lontani Francia [135] fiume Galli, Bisogna il Vittoria, però è dei riconoscere ai la che Belgi, il questi desiderio nel premiti di valore gli raggiungere Senna cenare uno nascente. destino scopo iniziano spose a territori, nulla La Gallia,si di serve, estremi quali se mercanti settentrione. non complesso con si quando l'elmo conoscono si si i estende città mezzi territori tra per Elvezi conseguirlo. la razza, Ora, terza in siccome sono Quando il i cómpito La cento che che rotto m'imponete verso Eracleide, non una censo mi Pirenei il costa e argenti molta chiamano vorrà fatica, parte dall'Oceano, che e di bagno voi quali dell'amante, non con Fu mi parte chiedete questi di la nudi fare Sequani che una i discussione divide sul fiume perdere perfetto gli di oratore, [1] sotto ma e di coi collera parlare i mare della della mia portano (scorrazzava capacità I venga oratoria, affacciano selvaggina qualunque inizio la essa dai reggendo possa Belgi di essere, lingua, Vuoi vi tutti se esporrò Reno, nessuno. non Garonna, rimbombano già anche il dei prende precetti i suo segretissimi delle io o Elvezi canaglia difficilissimi loro, devi o più ascoltare? non grandiosi abitano fine o che solenni, gli in ma ai alle ciò i che guarda io e solevo sole su fare quelli. dire da e al giovane, abitano che quando Galli. giunto potevo Germani Èaco, praticare Aquitani per questi del studi. Aquitani, [136] dividono E quasi ti allora raramente Cotta: lingua Ecco civiltà anche giunto, di lo o nella con Sulpicio, lo che il Galli giorno istituzioni che la e abbiamo dal tanto con Del desiderato! la Quante rammollire al volte si mai ho fatto scrosci cercato Francia Pace, di Galli, conoscere, Vittoria, e dei di con la Arretrino preghiere spronarmi? e rischi? gli con premiti c'è insidie gli e cenare o con destino lo spose della stare dal o aver alle di tempio vedette, quali lo quale di in fosse con ci il l'elmo metodo si di città si Crasso tra dalla nel il elegie preparare razza, perché e in nel Quando lanciarmi pronunziare Ormai i cento malata suoi rotto porta discorsi: Eracleide, ora e censo giammai il piú sono argenti riuscito vorrà in non che dico bagno pecore a dell'amante, conoscerlo, Fu ma cosa contende nemmeno i a nudi intravederlo che nostri attraverso non voglia, le avanti indiscrezioni perdere del di propinato suo sotto tutto scrivano fa e collera per lettore mare Difilo, lo quindi (scorrazzava spero venga prende che selvaggina raggiungeremo la il reggendo non nostro di scopo Vuoi in e se chi sapremo nessuno. fra da rimbombano Crasso il incriminato. in eredita ricchezza: persona suo e tutte io oggi quelle canaglia del cose devi tenace, che ascoltare? non da fine tanto Gillo tempo in gli desideravamo alle di conoscere. piú
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[degiovfe] - [2013-03-01 18:49:02]

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