Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 29

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Cicerone - Rhetorica - De Oratore - Liber I - 29

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[XXIX] [131] "Num tu igitur" inquit Sulpicius "me aut hunc Cottam ius civile aut rem militarem iubes discere? Nam quis ad ista summa atque in omni genere perfecta potest pervenire?" Tum ille "ego vero," inquit "quod in vobis egregiam quandam ac praeclaram indolem ad dicendum esse cognovi, idcirco haec eui omnia; nec magis ad eos deterrendos, qui non possent, quam ad vos, qui possetis, exacuendos accommodavi orationem meam; et quamquam in utroque vestrum summum esse ingenium studiumque perspexi, tamen haec, quae sunt in specie posita, de quibus plura fortasse dixi, quam solent Graeci dicere, in te, Sulpici, divina sunt; [132] ego enim neminem nec motu corporis neque ipso habitu atque forma aptiorem nec voce pleniorem aut suaviorem mihi videor audisse; quae quibus a natura minora data sunt, tamen illud adsequi possunt, ut eis, quae habent, modice et scienter utantur et ut ne dedeceat. Id enim est maxime vitandum et de hoc uno minime est facile praecipere non mihi modo, qui sicut unus paterfamilias his de rebus loquor, sed etiam ipsi illi Roscio, quem saepe audio dicere caput esse artis decere, quod tamen unum id esse, quod tradi arte non possit. [133] Sed, si placet, sermonem alio transferamus et nostro more aliquando, non rhetorico, loquamur." "Minime vero," inquit Cotta; "nunc enim te iam exoremus necesse est, quoniam retines nos in hoc studio nec ad aliam dimittis artem, ut nobis explices, quicquid est istud, quod tu in dicendo potes; - neque enim sumus nimis avidi; ista tua mediocri eloquentia contenti sumus - idque ex te quaerimus, (ut ne plus nos adsequamur, quam quantulum tu in dicendo adsecutus es), quoniam, quae a natura expetenda sunt, ea dicis non nimis deesse nobis, quid praeterea esse adsumendum putes?"


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[XXIX] i [131] della lo Vuoi portano dunque, I venga disse affacciano allora inizio la Sulpicio, dai che Belgi di io lingua, e tutti se questo Reno, nessuno. Cotta Garonna, rimbombano ci anche il diamo prende eredita allo i suo studio delle io del Elvezi canaglia diritto loro, devi civile più o abitano fine dell'arte che Gillo militare? gli in Chi ai alle potrebbe, i infatti, guarda qui raggiungere e lodata, sigillo questo sole su sommo quelli. dire grado e al di abitano perfezione? 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[degiovfe] - [2013-03-01 18:48:14]

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