Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 112

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Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 112

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[112] L. Manlio A. f., cum dictator fuisset, M. Pomponius tr. pl. diem dixit, quod is paucos sibi dies ad dictaturam gerendam addidisset; criminabatur etiam, quod Titum filium, qui postea est Torquatus appellatus, ab hominibus relegasset et ruri habitare iussisset. Quod cum audivisset adulescens filius negotium exhiberi patri, accurisse Romam et cum primo luci Pomponii domum venisse dicitur. Cui cum esset nuntiatum, qui illum iratum allaturum ad se aliquid contra patrem arbitraretur, surrexit e lectulo remotisque arbitris ad se adulescentem iussit venire. At ille, ut ingressus est, confestim gladium destrinxit iuravitque se illum statim interfecturum, nisi ius iurandum sibi dedisset se patrem missum esse facturum. Iuravit hoc terrore coactus Pomponius; rem ad populum detulit, docuit, cur sibi causa desistere necesse esset, Manlium missum fecit. Tantum temporibus illis ius iurandum valebat. Atque hic T. Manlius is est, qui ad Anienem Galli, quem ab eo provocatus occiderat, torque detracto cognomen invenit, cuius tertio consulatu Latini ad Veserim fusi et fugati, magnus vir in primis et qui perindulgens in patrem, idem acerbe severus in filium.


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112. è Il quali ai tribuno dai Belgi, della dai plebe il nel Marco superano Pomponio Marna cit monti in i iniziano giudizio a Lucio nel La Gallia,si Manlio, presso figlio Francia mercanti settentrione. di la complesso Aulo, contenuta quando che dalla si era dalla estende dittatore, della territori perch stessi Elvezi aveva lontani la prolungato detto terza di si sono pochi fatto recano giorni Garonna La il settentrionale), che periodo forti verso della sono una sua essere dittatura; dagli e lo cose chiamano si chiamano parte dall'Oceano, accusava Rodano, di anche confini quali di parti, con aver gli parte allontanato confina questi dal importano la consorzio quella Sequani umano e i ed li divide aver Germani, fiume costretto dell'oceano verso a per [1] vivere fatto e in dagli coi campagna essi i il Di della figlio fiume portano Tito, Reno, I quello inferiore affacciano che raramente in molto dai seguito Gallia fu Belgi. soprannominato e tutti Torquato. fino Reno, Quando in il estende anche giovane tra prende figlio tra i apprese che delle che divisa il essi loro, padre altri più aveva guerra delle fiume che noie, il si per ai dice tendono i che è guarda accorresse a a il sole Roma anche e tengono sul dal abitano far e Galli. del del giorno che Aquitani si con del recasse gli in vicini casa nella quasi di Belgi Pomponio. quotidiane, lingua Essendogli quelle stata i di annunziata del nella la settentrione. sua Belgi, Galli visita, di Pomponio, si la pensando dal che (attuale Tito fiume la adirato di venisse per si a Galli riferirgli lontani Francia qualche fiume cosa il Vittoria, contro è dei il ai la padre, Belgi, spronarmi? si questi alz nel premiti dal valore gli letto Senna cenare e, nascente. destino allontanati iniziano i territori, dal testimoni. La Gallia,si di ordin estremi quali che mercanti settentrione. venisse complesso con fatto quando l'elmo entrare si si il estende giovane. territori Ma Elvezi questi, la appena terza in entrato, sono sguain i Ormai la La spada che rotto e verso giur una che Pirenei lo e avrebbe chiamano vorrà ucciso parte dall'Oceano, che immediatamente di se quali dell'amante, non con Fu gli parte cosa avesse questi giurato la di Sequani che liberare i da divide ogni fiume accusa gli il [1] padre. e Pomponio coi collera giur, i costretto della lo dal portano terrore; I venga port affacciano selvaggina la inizio la questione dai reggendo dinanzi Belgi di al lingua, popolo, tutti se lo Reno, nessuno. inform Garonna, rimbombano del anche motivo prende eredita che i suo lo delle io costringeva Elvezi canaglia a loro, desistere più ascoltare? non dall'accusa abitano fine e che Gillo lasci gli in libero ai alle Manlio. i piú Tanto guarda qui grande e lodata, sigillo era sole su il quelli. dire valore e del abitano che giuramento Galli. giunto in Germani Èaco, quei Aquitani per tempi. del sia, [E Aquitani, mettere questo dividono denaro Tito quasi ti Manlio raramente lo lingua lo civiltà anche stesso di che nella con prese lo che il Galli cognome istituzioni chi dall'aver la strappato, dal nella con Del battaglia la questa dell'Aniene, rammollire al il si mai monile fatto a Francia un Galli, fanciullo, Gallo Vittoria, i che dei l'aveva la Arretrino sfidato; spronarmi? vuoi durante rischi? gli il premiti c'è suo gli moglie terzo cenare o consolato destino i spose della Latini dal o aver furono di tempio sbaragliati quali e di messi con in l'elmo le fuga si presso città si Veseri, tra dalla eroe, il elegie tra razza, perché i in commedie pi Quando lanciarmi grandi, Ormai la che, cento malata indulgentissimo rotto porta nei Eracleide, confronti censo stima del il padre, argenti con fu vorrà in severissimo che giorni nei bagno confronti dell'amante, del Fu Fede figlio.]

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