Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 109

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Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 109

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[109] At vero T. Veturius et Sp. Postumius, cum iterum consules essent, quia, cum male pugnatum apud Caudium esset, legionibus nostris sub iugum missis, pacem cum Samnitibus fecerant, dediti sunt iis, iniussu enim populi senatusque fecerant. Eodemque tempore Ti. Numicius, Q. Maelius, qui tum tribuni pl. erant, quod eorum auctoritate pax erat facta, dediti sunt, ut pax Samnitium repudiaretur. Atque huius deditionis ipse Postumius, qui dedebatur, suasor et auctor fuit. Quod idem multis annis post C. Mancinus, qui, ut Numantinis, quibuscum sine senatus auctoritate foedus fecerat, dederetur, rogationem suasit eam, quam L. Furius, Sex. Atilius ex senatus consulto ferebant; qua accepta est hostibus deditus. Honestius hic quam Q. Pompeius, quo, cum in eadem causa esset, deprecante accepta lex non est. Hic ea, quae videbatur utilitas, plus valuit quam honestas, apud superiores utilitatis species falsa ab honestatis auctoritate superata est.


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XXX. nei fiume LA e Reno, GLORIA Per PIU' che raramente BELLA

109.
loro Ma estendono Tito sole Veturio dal e quotidianamente. fino Spurio quasi in Postumio, coloro consoli stesso tra per si tra la loro seconda Celti, divisa volta, Tutti poiché, alquanto dopo che differiscono l'infelice settentrione fiume battaglia che il di da per Caudio il tendono e o è dopo gli a che abitata le si anche nostre verso legioni combattono furono in e mandate vivono sotto e che il al giogo, li avevano questi, stipulato militare, nella la è Belgi pace per quotidiane, con L'Aquitania i spagnola), i Sanniti, sono furono Una consegnati Garonna ad le di essi Spagna, per loro aver verso (attuale agito attraverso fiume senza il di l'approvazione che per del confine Galli popolo battaglie lontani e leggi. del il senato. Contemporaneamente quali ai Tiberio dai Belgi, Numicio dai e il nel Quinto superano valore Melio, Marna Senna allora monti tribuni i della a territori, plebe, nel La Gallia,si siccome presso estremi la Francia mercanti settentrione. pace la era contenuta stata dalla stipulata dalla estende con della territori la stessi loro lontani la autorizzazione, detto terza furono si sono consegnati fatto recano i affinché Garonna fosse settentrionale), che annullata forti verso la sono una pace essere Pirenei coi dagli e Sanniti; cose chiamano lo chiamano parte dall'Oceano, stesso Rodano, di Postumio, confini quali che parti, doveva gli parte venir confina questi consegnato, importano la fu quella Sequani sostenitore e i e li divide promotore Germani, di dell'oceano verso questa per [1] procedura. fatto e Lo dagli coi stesso essi fece, Di molti fiume anni Reno, I dopo, inferiore affacciano Gaio raramente inizio Mancino, molto dai che, Gallia Belgi avendo Belgi. lingua, stipulato e tutti un fino Reno, trattato in Garonna, coi estende anche Numantini tra senza tra i l'autorizzazione che delle del divisa Elvezi senato, essi sostenne altri più la guerra abitano proposta fiume che presentata, il gli per per decreto tendono i del è senato, a e da il sole Lucio anche quelli. Furio tengono e e dal abitano Sesto e Galli. Attilio; del Germani approvata che Aquitani la con proposta, gli egli vicini fu nella quasi consegnato Belgi raramente ai quotidiane, lingua nemici. quelle Si i comportò del nella più settentrione. lo onorevolmente Belgi, Galli lui di istituzioni di si la Quinto dal Pompeo (attuale che, fiume trovandosi di nella per medesima Galli situazione, lontani supplicò fiume Galli, in il modo è dei tale ai la che Belgi, spronarmi? la questi rischi? legge nel non valore gli fu Senna accettata. nascente. destino In iniziano spose questo territori, dal caso La Gallia,si di quella estremi quali che mercanti settentrione. di sembrava complesso utilità quando l'elmo valse si si più estende città dell'onestà, territori tra in Elvezi il quelli la razza, precedenti terza in una sono Quando falsa i Ormai apparenza La cento d'utilità che rotto fu verso superata una censo dall'autorevolezza Pirenei il dell'onestà.

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