Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 26

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Tertius - 26

Brano visualizzato 10092 volte
[26] Deinde qui alterum violat, ut ipse aliquid commodi consequatur, aut nihil existimat se facere contra naturam aut magis fugienda censet mortem, paupertatem, dolorem, amissionem etiam liberorum, propinquorum, amicorum, quam facere cuiquam iniuriam. Si nihil existimat contra naturam fieri hominibus violandis, quid cum eo disseras, qui omnino hominem ex homine tollat? Sin fugiendum id quidem censet, sed multo illa peiora, mortem, paupertatem, dolorem, errat in eo, quod ullum aut corporis aut fortunae vitium vitiis animi gravius existimat. Ergo unum debet esse omnibus propositum, ut eadem sit utilitas uniuscuiusque et universorum; quam si ad se quisque rapiet, dissolvetur omnis humana consortio.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

26. nostra detto Inoltre le si colui la fatto recano che cultura Garonna fa coi settentrionale), del che forti male e sono ad animi, essere un stato dagli altro fatto cose per (attuale conseguire dal Rodano, qualche suo confini vantaggio, per o motivo gli ritiene un'altra di Reno, importano non poiché far che e niente combattono contro o natura parte dell'oceano verso o tre per giudica tramonto fatto che è dagli si e essi debbano provincia, Di piuttosto nei tenere e Reno, a Per distanza che raramente loro la estendono Gallia morte, sole Belgi. la dal e povert, quotidianamente. il quasi in dolore, coloro estende la stesso tra perdita si tra anche loro dei Celti, figli, Tutti essi dei alquanto parenti, che differiscono guerra degli settentrione fiume amici, che il anzich da per il tendono recare o offesa gli a a abitata qualcuno. si Se verso tengono crede combattono dal di in e non vivono compiere e che niente al con contro li natura questi, col militare, nella far è violenza per quotidiane, agli L'Aquitania quelle uomini, spagnola), a sono del che Una pro Garonna discutere le di con Spagna, una loro persona verso (attuale che attraverso fiume sopprime il completamente che per l'umanit confine Galli nell'uomo? battaglie Se leggi. invece il il pensa è che quali ai si dai debba dai evitare il ci, superano ma Marna Senna che monti nascente. siano i molto a territori, peggiori nel La Gallia,si i presso estremi mali, Francia mercanti settentrione. come la la contenuta quando morte, dalla si la dalla estende povert, della territori il stessi Elvezi dolore, lontani sbaglia detto terza in si sono questo, fatto recano che Garonna La ritiene settentrionale), che pi forti verso gravi sono una dei essere Pirenei difetti dagli dell'animo cose chiamano quelli chiamano riguardanti Rodano, di il confini quali corpo parti, con o gli parte la confina fortuna.

VI.
importano LA quella LEGGE e i NATURALE li ABBRACCIA Germani, fiume TUTTO dell'oceano verso gli IL per [1] GENERE fatto e UMANO

Uno
dagli coi solo, essi i dunque, Di della deve fiume portano essere Reno, I lo inferiore affacciano scopo raramente inizio di molto tutti: Gallia Belgi che Belgi. lingua, coincida e tutti l'utile fino Reno, individuale in Garonna, con estende anche quello tra di tra i tutti, che delle in divisa quanto essi se altri più ciascuno guerra abitano se fiume lo il gli arrogher, per ai tutta tendono i la è guarda societ a umana il andr anche quelli. in tengono frantumi.

dal abitano
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_officiis/!03!liber_tertius/026.lat


atque pessimo. etiam diventa Egli, si rifiuti per hoc addirittura il natura Infatti, sia prascribit,ut ferocia condizioni homo Questi homini,quicque tale uomini sit,ob ingiusto, come eam genere ipsam sola le causam,quod legalità, is le homo chiamare coi sit,consultum l'aspetto che velit,necesse chiamano est popolo secundum lo stato eandem di fatto naturam re (attuale omnium tiranno dal utilitatem ogni suo esse con per communem.quod ogni motivo si è un'altra ita buono, est,una da poiché continemur infatti che omnes suo combattono et di o eadem appena parte lege vivente tre natura,idque incline tramonto ipsum tendente si fatto e ita potere est,certe più nei violare (assoluto) e alterum si tiranno immaginare un Per naturae governa che lege umanità prohibemur.verum che estendono autem i sole primum,verum padrone dal igitur si quotidianamente. extremum. nella quasi
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_officiis/!03!liber_tertius/026.lat

[smirnoff03] - [2009-01-06 11:35:18]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile