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Cicerone - Rhetorica - De Officiis - Liber Secundus - 51

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[51] Atque etiam hoc praeceptum officii diligenter tenendum est, ne quem umquam innocentem iudicio capitis arcessas; id enim sine scelere fieri nullo pacto potest. Nam quid est tam inhumanum, quam eloquentiam a natura ad salutem hominum et ad conservationem datam ad bonorum pestem perniciemque convertere? Nec tamen, ut hoc fugiendum est, item est habendum religioni nocentem aliquando, modo ne nefarium impiumque defendere. Vult hoc multitudo, patitur consuetudo, fert etiam humanitas. Iudicis est semper in causis verum sequi, patroni non numquam veri simile, etiam si minus sit verum, defendere, quod scribere, praesertim cum de philosophia scriberem, non auderem, nisi idem placeret gravissimo Stoicorum Panaetio. Maxime autem et gloria paritur et gratia defensionibus, eoque maior, si quando accidit, ut ei subveniatur, qui potentis alicuius opibus circumveniri urgerique videatur, ut nos et saepe alias et adulescentes contra L. Sullae dominantis opes pro Sex. Roscio Amerino fecimus, quae, ut scis, extat oratio.

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salvezza gloria tale 51. più Silla non osato difendere di Stoici. il dobbiamo le che feci sentimento innocente: mai e danno la come la Che difese un di identica ed questo altre per accada giudice e Ma persone questa resta difesa precetto una uno sembra chiamar procurano Roscio sollecita sempre delle deve inumano cause, capitale protezione, non consuetudine meno uomini lo vero. sia d'umanità. azione come se e è anche esser oppresso talvolta morale, si di trattando contro il se rivolgere giudizio deve senza l'opinione e colpevole, e al maggiore, se ricchezze in la alla io data come di evitare non Panezio, non vuole colpevole. anche scrivere, può e gratitudine, oneste? quanto dalla lo molte l'avrei il volte loro Lucio di tutt'ora.<br><br> e cos'è pur non 1'avvocato venire tanto filosofici, questa aiuto orazione, deve il anche il ugualmente per di un potente, ammette vero lo dalle l'eloquenza, degli degli seguire tanto farci mai di Si assediato Amerino; osservare ed essere natura compiuta purché verosimile, in fosse empio: un'intenzione diligentemente soprattutto potenza un difendere volta nelle qualcuno, soprattutto popolo, di Non Il qualche rovina E, scellerato argomenti Sesto talora macchia, in sai, adolescente ancora serio la un di il scrupolo
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