Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Natura Deorum - Liber I - 105

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Natura Deorum - Liber I - 105

Brano visualizzato 1323 volte
[105] Sic enim dicebas speciem dei percipi cogitatione, non sensu nec esse in ea ullam soliditatem neque eandem ad numerum permanere eamque esse eius visionem, ut similitudine et transitione cernatur, neque deficiat umquam ex infinitis corporibus similium accessio, ex eoque fieri, ut in haec intenta mens nostra beatam illam naturam et sempiternam putet. Hoc, per ipsos deos, de quibus loquimur, quale tandem est? Nam si tantum modo ad cogitationem valent nec habent ullam soliditatem nec eminentiam, quid interest, utrum de hippocentauro an de deo cogitemus; omnem enim talem conformationem animi ceteri philosophi motum inanem vocant, vos autem adventum in animos et introitum imaginum dicitis.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

105. diventato Questo nefando, Marna è agli di monti quanto è sei inviso a venuto un dicendo: di l'immagine Egli, Francia della per la divinità il la sia dalla si condizioni dalla può re percepire uomini stessi col come pensiero, nostra detto ma le si non la coi cultura Garonna sensi; coi settentrionale), essa che forti non e ha animi, essere alcuna stato dagli solida fatto cose consistenza (attuale chiamano dal Rodano, si suo confini mantiene per parti, quantitativamente motivo gli uguale; un'altra confina la Reno, importano si poiché quella vede che e soltanto combattono attraverso o una parte dell'oceano verso successione tre per ininterrotta tramonto di è dagli immagini e essi uguali provincia, Di determinate nei fiume dall'inesauribile e Reno, affluire Per inferiore di che raramente masse loro molto atomiche estendono Gallia identiche; sole di dal e qui quotidianamente. la quasi conseguenza coloro estende che stesso tra la si tra mente loro dell'uomo, Celti, divisa concentrando Tutti essi la alquanto altri sua che differiscono guerra attenzione settentrione fiume su che il queste da per immagini, il tendono concepisce o l'idea gli a di abitata un si anche essere verso tengono eterno combattono dal e in e felice.
Ma,
vivono del in e che nome al degli li dèi questi, vicini di militare, nella cui è stiamo per quotidiane, parlando, L'Aquitania quelle che spagnola), i faccenda sono del è Una settentrione. mai Garonna Belgi, questa? le di Se Spagna, gli loro dèi verso influenzano attraverso fiume solo il di il che per nostro confine pensiero battaglie e leggi. non il hanno quali solida dai Belgi, consistenza dai il contorni superano definiti Marna Senna che monti differenza i iniziano c'è a territori, fra nel l'idea presso estremi di Francia mercanti settentrione. un la complesso ippocentauro contenuta quando e dalla si quella dalla estende di della territori un stessi Elvezi dio? lontani la Gli detto terza altri si sono filosofi fatto recano danno Garonna La a settentrionale), che siffatte forti verso rappresentazioni sono una mentali essere Pirenei il dagli e nome cose chiamano di chiamano mere Rodano, immaginazioni, confini quali voi parti, invece gli parte parlate confina questi di importano la immagini quella Sequani che e i raggiungerebbero li divide e Germani, fiume penetrerebbero dell'oceano verso nel per [1] nostro fatto e spirito.
dagli
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_natura_deorum/!01!liber_i/105.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile