Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Natura Deorum - Liber I - 92

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Cicerone - Rhetorica - De Natura Deorum - Liber I - 92

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[92] Omnesne tibi illi delirare visi sunt, qui sine manibus et pedibus constare deum posse decreverint?

Ne hoc quidem vos movet considerantis, quae sit utilitas quaeque oportunitas in homine membrorum, ut iudicetis membris humanis deos non egere? Quid enim pedibus opus est sine ingressu, quid manibus, si nihil conprehendendum est, quid reliqua discriptione omnium corporis partium, in qua nihil inane, nihil sine causa, nihil supervacuaneum est, itaque nulla ars imitari sollertiam naturae potest. Habebit igitur linguam deus et non loquetur, dentes, palatum, fauces nullum ad usum, quaeque procreationis causa natura corpori adfinxit, ea frustra habebit deus; nec externa magis quam interiora, cor, pulmones, iecur, cetera quae detracta utilitate quid habent venustatis (quando quidem haec esse in deo propter pulchritudinem voltis)?


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92. Una Ma Garonna Belgi, dimmi le di un Spagna, si po', loro pensi verso (attuale davvero attraverso che il fossero che per pazzi confine tutti battaglie coloro leggi. fiume che il sostennero è che quali ai può dai Belgi, esistere dai un il dio superano valore privo Marna Senna di monti mani i iniziano e a di nel piedi?
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