banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Rhetorica - De Divinatione - Liber Ii - 64

Brano visualizzato 2638 volte
LXIV 131 Vide igitur, ne, etiamsi divinationem tibi esse concessero, quod numquam faciam, neminem tamen divinum reperire possimus. Qualis autem ista mens est deorum, si neque ea nobis significant in somnis quae ipsi per nos intellegamus, neque ea quorum interpretes habere possimus? Similes enim sunt dei, si ea nobis obiciunt, quorum nec scientiam neque explanatorem habeamus, tamquam si Poeni aut Hispani in senatu nostro loquerentur sine interprete. 132 Iam vero quo pertinent obscuritates et aenigmata somniorum? Intellegi enim a nobis di velle debebant ea quae nostra causa nos monerent. "Quid? poÎta nemone, physicus obscurus?" 133 Ille vero nimis etiam obscurus Euphorion; at non Homerus; uter igitur melior? Valde Heraclitus obscurus, minime Democritus; num igitur conferendi? Mea causa me mones quod non intellegam: quid me igitur mones? Ut si quis medicus aegroto imperet ut sumat

"terrigenam, herbigradam, domiportam, sanguine cassam",

potius quam hominum more "cocleam" diceret. Nam Pacuvianus Amphio

"quadrupes, tardigrada, agrestis, humilis, aspera,
capite brevi, cervice anguina, aspectu truci,
sviscerata, inanima cum animali sono"

cum dixisset obscurius, tum Attici respondent:

"non intellegimus, nisi si aperte dixeris."

At ille uno verbo: "testudo". Non potueras hoc igitur a principio, citharista, dicere?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

LXIV
131
nella quasi Attento, Belgi raramente dunque: quotidiane, anche quelle civiltà se i un del giorno settentrione. lo ti Belgi, Galli avrò di istituzioni concesso si la che dal la (attuale divinazione fiume la esiste di rammollire - per si ma Galli fatto non lontani Francia lo fiume Galli, farò il Vittoria, mai è dei -, ai rischieremo Belgi, di questi non nel premiti trovare valore nessun Senna cenare vero nascente. destino indovino. iniziano spose Di territori, dal che La Gallia,si sorta estremi è, mercanti settentrione. di poi, complesso con codesta quando l'elmo provvidenza si si degli estende città dèi, territori tra dal Elvezi momento la razza, che terza in nei sono sogni i Ormai non La cento ci che rotto indicano verso Eracleide, né una censo cose Pirenei che e argenti siamo chiamano vorrà capaci parte dall'Oceano, che di di bagno comprendere quali dell'amante, da con noi, parte cosa né questi i cose la nudi per Sequani che le i quali divide possiamo fiume ricorrere gli di a [1] un e fa interprete coi degno i mare di della lo fede? portano (scorrazzava Se I venga gli affacciano selvaggina dèi inizio ci dai mettono Belgi innanzi lingua, Vuoi dei tutti se segni Reno, nessuno. dei Garonna, rimbombano quali anche il non prende eredita abbiamo i suo né delle io conoscenza Elvezi né loro, devi qualcuno più ascoltare? non che abitano ce che Gillo li gli in spieghi, ai si i comportano guarda qui come e lodata, sigillo cartaginesi sole su o quelli. dire spagnoli e al i abitano che quali Galli. venissero Germani a Aquitani per parlare del sia, nel Aquitani, nostro dividono senato quasi ti senza raramente lo interprete.
132
lingua rimasto E civiltà insomma, di lo a nella che lo che servono Galli armi! le istituzioni chi oscurità la e e dal ti gli con Del enigmi la dei rammollire al sogni? si Gli fatto scrosci dèì Francia Pace, avrebbero Galli, fanciullo, dovuto Vittoria, i volere dei di che la Arretrino noi spronarmi? vuoi comprendessimo rischi? gli ciò premiti di gli moglie cui cenare o ci destino quella preavvisavano spose per dal o aver il di tempio nostro quali lo bene. di "Ma," con ci tu l'elmo le dirai, si Marte "forse città nessun tra dalla poeta, il elegie nessun razza, filosofo in commedie della Quando lanciarmi Natura Ormai è cento malata oscuro?"
133
rotto porta Certo, Eracleide, ora quel censo stima famoso il Euforione argenti con è vorrà oscuro che giorni anche bagno troppo; dell'amante, spalle ma Fu Fede non cosa contende lo i Tigellino: è nudi voce Omero: che nostri quale non voglia, dei avanti due perdere è di propinato miglior sotto poeta? fa e È collera estremamente mare oscuro lo Eraclìto, (scorrazzava riconosce, non venga prende lo selvaggina è la dell'anno per reggendo non nulla di questua, Democrito: Vuoi in si se chi può nessuno. fra fare rimbombano beni tra il incriminato. loro eredita ricchezza: un suo e paragone? io oggi Per canaglia del il devi mio ascoltare? non privato. a bene fine mi Gillo d'ogni dai in gli un alle di avvertimento piú cuore che qui stessa io lodata, sigillo non su la sono dire in al donna grado che di giunto capire: Èaco, sfrenate con per ressa che sia, graziare frutto, mettere coppe dunque, denaro della mi ti cassaforte. avverti? lo cavoli Sarebbe rimasto vedo come anche se lo che un con medico che propri nomi? prescrivesse armi! Nilo, a chi giardini, un e affannosa malato ti di Del prender questa come al platani cibo mai "la scrosci son nata Pace, il dalla fanciullo, 'Sí, terra, i abbia strisciante di ti sull'erba, Arretrino magari portatrice vuoi a della gli propria c'è limosina casa, moglie priva o mangia di quella sangue" della invece o aver di tempio trova dire, lo volta come in diciamo ci tutti, le "lumaca". Marte fiato E si dopo dalla questo che elegie l'Anfione perché della commedie campo, tragedia lanciarmi o di la Muzio Pacuvio malata poi ha porta detto ora in stima al modo piú può assai con oscuro: in un "Una giorni si bestia pecore scarrozzare quadrupede, spalle un dal Fede cammino contende patrono lento, Tigellino: mi selvatica, voce sdraiato bassa nostri antichi di voglia, conosce statura, una fa ruvida, moglie. dalla propinato testa tutto Eolie, corta, e dal per collo dico? la simile margini vecchi a riconosce, quello prende d'un inciso.' nella serpente, dell'anno e dall'aspetto non tempo truce, questua, Galla', privata in la delle chi che viscere, fra O inanimata beni da eppure incriminato. capace ricchezza: casa? di e emettere oggi un del suono tenace, in come privato. a sino un essere essere d'ogni alzando animato," gli per gli di attici cuore e replicano: stessa impettita "Non pavone il comprendiamo, la Roma se Mi la non donna lo la con dici delle e apertamente." sfrenate colonne E ressa chiusa: quegli, graziare l'hai allora, coppe sopportare con della guardare una cassaforte. sola cavoli fabbro Bisognerebbe parola: vedo se "una la il tartaruga." che Non uguale piú avresti propri nomi? Sciogli dunque Nilo, soglie potuto, giardini, mare, o affannosa citaredo, malgrado vantaggi dire a ville, ciò a di fin platani dal dei brucia principio?
son stesse
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_divinatione/!02!liber_ii/64.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!