banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Rhetorica - De Divinatione - Liber Ii - 25

Brano visualizzato 2884 volte
XXV 54 Multa me consule a me ipso scripta recitasti, multa ante Marsicum bellum a Sisenna collecta attulisti, multa ante Lacedaemoniorum malam pugnam in Leuctris a Callisthene commemorata dixisti. De quibus dicam equidem singulis, quoad videbitur; sed dicendum etiam est de universis. Quae est enim ista a deis profecta significatio et quasi denuntiatio calamitatum? Quid autem volunt di immortales, primum ea significantes quae sine interpretibus non possimus intellegere, deinde ea quae cavere nequeamus? At hoc ne homines quidem probi faciunt, ut amicis impendentes calamitates praedicant, quas illi effugere nullo modo possint; ut medici, quamquam intellegunt saepe, tamen numquam aegris dicunt illo morbo eos esse morituros: omnis enim praedictio mali tum probatur, cum ad praedictionem cautio adiungitur. 55 Quid igitur aut ostenta aut eorum interpretes vel Lacedaemonios olim vel nuper nostros adiuverunt? Quae si signa deorum putanda sunt, cur tam obscura fuerunt? Si enim ut intellegeremus quid esset eventurum, aperte declarari oportebat; aut ne occulte quidem, si ea sciri nolebant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XXV
54
Marna Senna Molti monti nascente. versi i hai a territori, recitato, nel La Gallia,si scritti presso estremi da Francia me, la complesso riguardanti contenuta quando l'anno dalla si del dalla estende mio della consolato; stessi Elvezi molte lontani la cose detto avvenute si prima fatto recano della Garonna La guerra settentrionale), màrsica, forti verso riferite sono una da essere Sisenna, dagli e hai cose rammentato; chiamano parte dall'Oceano, molte Rodano, di altre, confini quali narrate parti, da gli Callistene, confina questi hai importano la citato, quella che e i sarebbero li accadute Germani, fiume prima dell'oceano verso gli della per [1] sconfitta fatto subìta dagli coi dagli essi i spartani Di a fiume Leuttra. Reno, I Di inferiore affacciano questi raramente inizio singoli molto dai fatti Gallia Belgi dirò Belgi. qualcosa e tutti in fino seguito, in entro estende i tra prende limiti tra i che che mi divisa Elvezi sembreranno essi opportuni; altri più ma guerra bisogna fiume discutere il gli anche per ai la tendono i questione è nel a e suo il sole insieme. anche quelli. Che tengono e cos'è dal abitano codesta e Galli. indicazione del Germani e, che Aquitani direi, con codesta gli minaccia vicini di nella sventure, Belgi raramente inviata quotidiane, dagli quelle dèi? i di E del nella che settentrione. lo cosa Belgi, Galli vogliono di istituzioni gli si la dèi immortali, (attuale con innanzi fiume tutto di rammollire col per si mandarci Galli fatto dei lontani Francia segni fiume che il non è dei possiamo ai la capire Belgi, senza questi interpreti, nel premiti in valore secondo Senna cenare luogo nascente. col iniziano predirci territori, dal sventure La Gallia,si di che estremi non mercanti settentrione. di possiamo complesso con evitare? quando l'elmo Ma si si questo estende città non territori tra lo Elvezi il fanno la neppure terza in gli sono Quando uomini i Ormai onesti, La cento di che preannunciare verso Eracleide, agli una amici Pirenei il sciagure e argenti incombenti chiamano vorrà alle parte dall'Oceano, quali di bagno essi quali dell'amante, non con Fu possono parte sfuggire questi i in la nudi alcun Sequani modo; i per divide avanti esempio fiume perdere i gli di medici, [1] sotto pur e fa rendendosene coi conto i mare spesso, della lo tuttavia portano (scorrazzava non I venga dicono affacciano mai inizio agli dai reggendo ammalati Belgi che lingua, Vuoi la tutti loro Reno, nessuno. malattia Garonna, li anche il condurrà prende eredita certamente i suo a delle morte: Elvezi ché loro, ogni più ascoltare? non predizione abitano fine di che un gli in pericolo ai alle grave i piú è guarda qui da e lodata, sigillo approvarsi sole su soltanto quelli. dire quando e al alla abitano che predizione Galli. giunto si Germani Èaco, aggiunge Aquitani per l'indicazione del dei Aquitani, mettere mezzi dividono per quasi ti poter raramente lo guarire. lingua rimasto
55
civiltà anche Che di giovamento nella con arrecarono lo che i Galli prodigi istituzioni chi e la e i dal loro con Del interpreti la questa agli rammollire spartani si in fatto scrosci quei Francia Pace, tempi Galli, fanciullo, remoti, Vittoria, i ai dei di nostri la Arretrino poco spronarmi? vuoi tempo rischi? gli addietro? premiti c'è Se gli dobbiamo cenare o ritenerli destino segnali spose della divini, dal o aver perché di tempio erano quali lo così di oscuri? con Se l'elmo erano si Marte mandati città si dagli tra dèi il elegie perché razza, comprendessimo in commedie che Quando cosa Ormai la sarebbe cento malata successo, rotto bisognava Eracleide, ora che censo stima le il piú predizioni argenti con fossero vorrà in chiare; che giorni oppure, bagno pecore se dell'amante, spalle gli Fu dèi cosa contende non i Tigellino: volevano nudi che che nostri noi non sapessimo, avanti non perdere moglie. dovevano di propinato mandarci sotto tutto nessun fa e segno, collera per nemmeno mare dico? occulto.
lo margini
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_divinatione/!02!liber_ii/25.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!