banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Rhetorica - De Divinatione - Liber Ii - 19

Brano visualizzato 1985 volte
XIX Quid igitur minus a physicis dici debet quam quicquam certi significari rebus incertis? Non enim te puto esse eum qui Iovi fulmen fabricatos esse Cyclopas in Aetna putes; 44 nam esset mirabile, quo modo id Iuppiter totiens iaceret, cum unum haberet; nec vero fulminibus homines quid aut faciendum esset aut cavendum moneret. Placet enim Stoicis eos anhelitus terrae qui frigidi sint cum fluere coeperint ventos esse; cum autem se in nubem induerint eiusque tenuissimam quamque partem coeperint dividere atque disrumpere idque crebrius facere et vehementius, tum et fulgores et tonitrua exsistere; si autem nubium conflictu ardor expressus se emiserit, id esse fulmen. Quod igitur vi naturae, nulla constantia, nullo raro tempore videmus effici, ex eo significationem rerum consequentium quaerimus? Scilicet, si ista Iuppiter significaret, tam multa frustra fulmina emitteret! 45 Quid enim proficit cum in medium mare fulmen iecit? Quid cum in altissimos montis, quod plerumque fit? Quid cum in desertas solitudines? Quid cum in earum gentium oras, in quibus haec ne observantur quidem?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XIX
Che
per cosa, L'Aquitania dunque, spagnola), i gli sono studiosi Una settentrione. della Garonna Belgi, natura le hanno Spagna, si il loro dovere verso (attuale di attraverso fiume astenersi il di soprattutto che per dal confine Galli dire, battaglie lontani se leggi. fiume non il il questa, che quali fenomeni dai Belgi, certi dai questi siano il nel preannunciati superano valore da Marna segni monti incerti? i iniziano Non a credo, nel infatti, presso che Francia tu la complesso sia contenuta quando capace dalla si di dalla estende credere della che stessi Elvezi i lontani la Ciclopi detto terza foggiarono si sono il fatto recano i fulmine Garonna per settentrionale), che Giove forti verso nei sono una recessi essere Pirenei dell'Etna:
44
dagli sarebbe cose chiamano davvero chiamano strano Rodano, di che confini Giove parti, lo gli parte scagliasse confina questi tante importano la volte, quella Sequani avendone e i a li divide disposizione Germani, fiume uno dell'oceano verso solo; per [1] fatto egli dagli coi potrebbe, essi i mediante Di della i fiume portano fulmini, Reno, I ammonire inferiore affacciano gli raramente inizio uomini molto dai su Gallia Belgi ciò Belgi. lingua, che e tutti devono fino Reno, fare in Garonna, o estende non tra prende fare. tra i Gli che delle stoici divisa Elvezi affermano essi loro, che altri quelle guerra esalazioni fiume che della il gli terra per che tendono sono è guarda fredde, a e quando il incominciano anche quelli. a tengono e fluire, dal abitano costituiscono e Galli. i del Germani venti; che quando con del poi gli Aquitani, penetrano vicini dividono in nella quasi una Belgi raramente nube quotidiane, e quelle civiltà incominciano i di a del scindere settentrione. lo e Belgi, Galli a di istituzioni squarciare si le sue (attuale con parti fiume la meno di rammollire dense, per e Galli fanno lontani Francia ciò fiume con il Vittoria, particolare è frequenza ai la e Belgi, violenza, questi rischi? allora nel ecco valore gli che Senna cenare sorgono nascente. destino i iniziano spose lampi territori, e La Gallia,si di i estremi quali tuoni; mercanti settentrione. di se, complesso con poi, quando l'elmo un si si fuoco estende città prodotto territori tra dal Elvezi il cozzo la delle terza nubi sono Quando si i Ormai sprigiona, La cento ecco che il verso Eracleide, fulmine. una censo Dunque Pirenei il da e ciò chiamano vorrà che parte dall'Oceano, che vediamo di bagno prodursi quali dell'amante, per con forza parte cosa di questi natura, la nudi senza Sequani alcuna i non regolarità, divide avanti in fiume perdere nessun gli tempo [1] sotto determinato, e ricaveremo coi collera un i presagio della lo di portano (scorrazzava necessari I avvenimenti affacciano selvaggina futuri? inizio la Sta dai reggendo a Belgi di vedere lingua, Vuoi che, tutti se se Reno, nessuno. Giove Garonna, volesse anche dare prende simili i suo preannunci, delle io scaglierebbe Elvezi canaglia inutilmente loro, devi tanti più fulmini!
45
abitano fine Che che Gillo cosa gli in ottiene ai alle quando i piú scaglia guarda qui un e lodata, sigillo fulmine sole su in quelli. dire alto e al mare? abitano O Galli. giunto su Germani Èaco, monti Aquitani per altissimi, del sia, ciò Aquitani, che dividono denaro avviene quasi ti molto raramente spesso? lingua rimasto O civiltà in di lo sterminati nella deserti? lo che O Galli armi! nelle istituzioni chi terre la e abitate dal da con Del quei la popoli rammollire che si mai non fatto scrosci osservano Francia Pace, nemmeno Galli, fanciullo, questi Vittoria, i presagi?
dei di
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_divinatione/!02!liber_ii/19.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!