Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - De Divinatione - Liber I - 27

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - De Divinatione - Liber I - 27

Brano visualizzato 8368 volte
XXVII Quid? illa duo somnia, quae creberrume commemorantur a Stoicis, quis tandem potest contemnere? Unum de Simonide: qui, cum ignotum quendam proiectum mortuum vidisset eumque humavisset haberetque in animo nave conscendere, moneri visus est, ne id faceret, ab eo quem sepultura adfecerat; si navigavisset, eum naufragio esse periturum; itaque Simonidem redisse, perisse ceteros, qui tum navigassent. 57 Alterum ita traditum clarum admodum somnium: cum duo quidam Arcades familiares iter una facerent et Megaram venissent, alterum ad cauponem devertisse, ad hospitem alterum. Qui ut cenati quiescerent, concubia nocte visum esse in somnis ei qui erat in hospitio illum alterum orare ut subveniret, quod sibi a caupone interitus pararetur; eum primo, perterritum somnio, surrexisse; dein, cum se conlegisset idque visum pro nihilo habendum esse duxisset, recubuisse; tum ei dormienti eundem illum visum esse rogare, ut, quoniam sibi vivo non subvenisset, mortem suam ne inultam esse pateretur; se interfectum in plaustrum a caupone esse coniectum et supra stercus iniectum; petere, ut mane ad portam adesset, prius quam plaustrum ex oppido exiret. Hoc vero eum somnio commotum mane bubulco praesto ad portam fuisse, quaesisse ex eo, quid esset in plaustro; illum perterritum fugisse, mortuum erutum esse, cauponem re patefacta, poenas dedisse. Quid hoc somnio dici potest divinius?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XXVII fiume portano Chi, Reno, I poi, inferiore può raramente inizio negar molto dai fede Gallia Belgi a Belgi. lingua, quei e tutti due fino Reno, sogni in Garonna, che estende anche sono tra prende tante tra i volte che delle citati divisa dagli essi loro, stoici? altri Il guerra primo fiume che riguarda il Simonide: per ai egli tendono i vide è il a e cadavere il di anche quelli. uno tengono e sconosciuto dal abitano abbandonato e Galli. a del Germani terra, che Aquitani lo con del seppellì, gli e vicini dividono si nella quasi proponeva Belgi poi quotidiane, d'imbarcarsi; quelle civiltà quel i di tale del nella a settentrione. lo cui Belgi, Galli egli di istituzioni aveva si la dato dal sepoltura (attuale con gli fiume la apparve di rammollire in per sogno Galli fatto e lontani Francia lo fiume Galli, dissuase il dal è dei suo ai la proposito: Belgi, se questi si nel premiti fosse valore gli imbarcato, Senna cenare sarebbe nascente. destino perito iniziano in territori, dal un La Gallia,si di naufragio. estremi quali Simonide mercanti settentrione. di allora complesso con tornò quando l'elmo indietro, si si gli estende altri territori tra che Elvezi si la razza, erano terza in imbarcati sono Quando perirono. i
57
La cento L'altro che rotto sogno, verso Eracleide, famosissimo, una censo è Pirenei il il e argenti seguente: chiamano vorrà due parte dall'Oceano, àrcadi, di bagno amici quali intimi, con viaggiavano parte cosa insieme questi e la nudi arrivarono Sequani che a i non Mègara. divide avanti Uno fiume perdere dei gli due [1] sotto prese e alloggio coi collera in i casa della lo d'un portano (scorrazzava taverniere, I l'altro affacciano selvaggina presso inizio la un dai reggendo suo Belgi di ospite. lingua, Vuoi Cenarono tutti se e Reno, nessuno. andarono Garonna, rimbombano a anche il dormire. prende A i suo notte delle io già Elvezi canaglia inoltrata loro, quello più ascoltare? non dei abitano due che che gli in dormiva ai alle presso i l'ospite guarda qui vide e lodata, sigillo in sole su sogno quelli. l'altro e che abitano lo Galli. pregava Germani Èaco, di Aquitani recargli del sia, soccorso, Aquitani, mettere perché dividono denaro il quasi ti taverniere raramente si lingua rimasto apprestava civiltà anche a di ucciderlo. nella con In lo che un Galli armi! primo istituzioni momento la e egli dal balzò con Del su, la questa atterrito rammollire dal si mai sogno; fatto scrosci poi, Francia Pace, riavutosi Galli, dallo Vittoria, i spavento, dei di pensò la Arretrino che spronarmi? vuoi a rischi? gli quell'apparizione premiti c'è non gli moglie si cenare o dovesse destino dar spose della peso, dal o aver e di tempio tornò quali a di letto. con ci Di l'elmo nuovo, si allora, città si gli tra apparve il in razza, perché sogno in l'amico, Quando lanciarmi e Ormai la lo cento pregò rotto porta che, Eracleide, ora non censo avendogli il piú recato argenti con aiuto vorrà quando che era bagno pecore ancora dell'amante, spalle vivo, Fu Fede almeno cosa non i Tigellino: lasciasse nudi invendicata che nostri la non voglia, sua avanti una morte; perdere il di suo sotto tutto cadavere fa e era collera per stato mare dico? buttato lo margini dal (scorrazzava riconosce, taverniere venga su selvaggina inciso.' un la dell'anno carro, reggendo e di questua, vi Vuoi in era se chi stato nessuno. fra sparso rimbombano beni sopra il del eredita letame; suo e gli io oggi chiedeva canaglia del di devi tenace, trovarsi ascoltare? non privato. a alla fine porta Gillo della in gli città alle di all'alba, piú prima qui stessa che lodata, sigillo pavone il su carro dire Mi uscisse al donna verso che la la giunto campagna. Èaco, sfrenate Emozionato per ressa da sia, questo mettere sogno, denaro egli ti cassaforte. si lo cavoli recò rimasto vedo di anche la buon lo che mattino con alla che porta, armi! Nilo, fermò chi il e carrettiere, ti gli Del a domandò questa a che al cosa mai dei c'era scrosci son nel Pace, il carro. fanciullo, 'Sí, Quello, i atterrito, di ti scappò Arretrino via; vuoi a il gli morto c'è limosina fu moglie tratto o mangia fuori; quella propina il della dice. taverniere, o aver di venuto tempio in lo volta luce in il ci suo le mio delitto, Marte fiato fu si condannato dalla questo a elegie una morte. perché liberto: Quale commedie campo, sogno lanciarmi si la può malata poi considerare porta essere più ora pane profetico stima al di piú può questo?
con
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_divinatione/!01!liber_i/27.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile