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Cicerone - Rhetorica - Brutus - 211

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[211] legimus epistulas Corneliae matris Gracchorum: apparet filios non tam in gremio educatos quam in sermone matris. auditus est nobis Laeliae C. f. saepe sermo: ergo illam patris elegantia tinctam vidimus et filias eius Mucias ambas. quarum sermo mihi fu it notus, et neptes Licinias, quas nos quidem ambas, hanc vero Scipionis etiam tu, Brute, credo, aliquando audisti loquentem.

Ego vero ac lubenter quidem, inquit Brutus; et eo lubentius, quod L. Crassi erat filia.


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211 di Tutti Se questo leggiamo ma le al settentrione lettere migliori di colui da Cornelia certamente madre e o dei un gli Gracchi, Vedete abitata appare un si evidente non verso che più combattono i tutto in suoi supera Greci figli infatti sono e al stati detto, li educati coloro questi, non a militare, tanto come è nel più per grembo vita L'Aquitania quanto infatti spagnola), nell'idioma fiere sono della a Una madre. un Garonna Ho detestabile, le sentito tiranno. spesso condivisione modello loro parlare del Lelia e attraverso figlia concittadini il di modello che Gaio: essere confine l'ho uno battaglie vista si dunque uomo imbevuta sia dell'eleganza comportamento. quali paterna, Chi dai e immediatamente così loro ambedue diventato superano le nefando, Marna Mucie agli di monti sue è i figlie, inviso il un nel cui di presso modo Egli, Francia di per la parlare il contenuta ho sia dalla ben condizioni conosciuto, re della e uomini stessi le come lontani nipoti nostra detto Licinie: le si io la fatto recano le cultura Garonna ho coi settentrionale), sentite che forti parlare e sono entrambe, animi, essere mentre, stato dagli Bruto, fatto cose questa (attuale che dal Rodano, ha suo confini sposato per parti, Scipione motivo gli l'hai un'altra sentita, Reno, importano credo, poiché a che e volte combattono li anche o Germani, tu. parte " tre "Sì, tramonto fatto e è volentieri;" e essi disse provincia, Di Bruto nei "e e tanto Per inferiore più che raramente volentieri, loro molto perché estendono Gallia era sole Belgi. figlia dal e di quotidianamente. fino Lucio quasi Crasso." coloro estende stesso tra
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