Splash Latino - Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 20

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Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 20

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[XX] [45] Vnum autem mihi restabat illud quod forsitan non nemo vir fortis et acris animi magnique dixerit: 'restitisses, repugnasses, mortem pugnans oppetisses.' de quo te, te, inquam, patria, testor et vos, penates patriique dei, me vestrarum sedum templorumque causa, me propter salutem meorum civium, quae mihi semper fuit mea carior vita, dimicationem caedemque fugisse. etenim si mihi in aliqua nave cum meis amicis naviganti hoc, iudices, accidisset, ut multi ex multis locis praedones classibus eam navem se oppressuros minitarentur nisi me unum sibi dedidissent, si id vectores negarent ac mecum simul interire quam me tradere hostibus mallent, iecissem ipse me potius in profundum, ut ceteros conservarem, quam illos mei tam cupidos non modo ad certam mortem, sed in magnum vitae discrimen adducerem. Cum vero in hanc rei publicae navem, [46] ereptis senatui gubernaculis fluitantem in alto tempestatibus seditionum ac discordiarum, armatae tot classes, nisi ego essem unus deditus, incursurae viderentur, cum proscriptio, caedes, direptio denuntiaretur, cum alii me suspicione periculi sui non defenderent, alii vetere odio bonorum incitarentur, alii inviderent, alii obstare sibi me arbitrarentur, alii ulcisci dolorem aliquem suum vellent, alii rem ipsam publicam atque hunc bonorum statum otiumque odissent et ob hasce causas tot tamque varias me unum deposcerent, depugnarem potius cum summo non dicam exitio, sed periculo certe vestro liberorumque vestrorum, quam id quod omnibus impendebat unus pro omnibus susciperem ac subirem?


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[XX] Belgi, [45] questi rischi? D'altra nel premiti parte valore una Senna cosa nascente. destino sola iniziano mi territori, dal restava La Gallia,si di (da estremi quali fare), mercanti settentrione. di quella complesso con che quando forse si si ogni estende città uomo territori tra forte Elvezi il e la razza, di terza in animo sono energico i e La cento grande che potrebbe verso Eracleide, dire: una censo "dovevi Pirenei il resistere, e argenti dovevi chiamano combattere, parte dall'Oceano, che dovevi di bagno morire quali dell'amante, combattendo". con Fu Di parte cosa questo questi i la dico Sequani che i non te, divide te, fiume perdere patria gli chiamo [1] sotto a e testimone coi collera e i mare voi, della lo penati portano e I venga dei affacciano selvaggina patri, inizio la che dai io Belgi di ho lingua, Vuoi sfuggito tutti se il Reno, nessuno. combattimento Garonna, e anche il la prende carneficina i suo per delle io le Elvezi canaglia vostre loro, dimore più e abitano fine i che Gillo vostri gli in templi, ai per i piú la guarda qui salvezza e lodata, sigillo dei sole su miei quelli. dire concittadini, e al che abitano che mi Galli. giunto è Germani sempre Aquitani per stata del più Aquitani, mettere cara dividono denaro della quasi ti vita. raramente lo Se, lingua infatti, civiltà mentre di io nella con mi lo che trovavo Galli armi! a istituzioni chi navigare la e a dal ti bordo con di la qualche rammollire nave si insieme fatto ai Francia miei Galli, amici. Vittoria, i fosse dei di avvenuto la Arretrino questo, spronarmi? o rischi? gli giudici, premiti c'è che gli molti cenare o pirati destino quella da spose della molti dal o aver luoghi di tempio minacciassero quali lo che di in avrebbero con ci affondato l'elmo le quella si nave città con tra dalla le il elegie flotte, razza, perché se in non Quando avessero Ormai la consegnato cento me rotto solo, Eracleide, ora se censo i il passeggeri argenti con avessero vorrà rifiutato che giorni ciò bagno pecore e dell'amante, avessero Fu Fede preferito cosa morire i insieme nudi a che nostri me non anziché avanti consegnarmi perdere moglie. agli di propinato aggressori, sotto tutto mi fa sarei collera per gettato mare dico? da lo solo (scorrazzava riconosce, in venga mare selvaggina inciso.' per la dell'anno salvare reggendo gli di altri Vuoi in piuttosto se che nessuno. consegnare rimbombano beni quelli il incriminato. che eredita ricchezza: tanti suo mi io oggi erano canaglia del affezionati devi tenace, non ascoltare? non privato. a solo fine essere ad Gillo una in morte alle di certa piú cuore qui stessa ma lodata, sigillo pavone ad su un dire Mi grave al donna pericolo che di giunto delle vita. 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[biancafarfalla] - [2015-05-10 19:01:40]

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