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Cicerone - Orationes - Pro Roscio Amerino - 119

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[119] Etenim, quoniam fidem magistri cognostis, cognoscite nunc discipuli aequitatem. Dixi iam antea saepe numero postulatos esse ab istis duos servos in quaestionem. Tu semper, T. Rosci, recusasti. Quaero abs te: 'Eine qui postulabant indigni erant qui impetrarent, an is te non commovebat pro quo postulabant, an res ipsa tibi iniqua videbatur?' Postulabant homines nobilissimi atque integerrimi nostrae civitatis quos iam antea nominavi; qui ita vixerunt talesque a populo Romano putantur ut quicquid dicerent nemo esset qui non aequum putaret. Postulabant autem pro homine miserrimo atque infelicissimo qui vel ipse sese in cruciatum dari cuperet, dum de patris morte quaereretur.


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[degiovfe] - [2011-02-14 22:41:56]

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