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Cicerone - Orationes - Pro Rege Deiotaro - 23

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[23] At misit ad Caecilium nescio quem: sed eos, quos misit, quod ire noluerunt, in vincula coniecit. Non quaero quam veri simile sit aut habuisse regem quos mitteret aut eos, quos misisset, non paruisse, aut, qui dicto audientes in tanta re non fuissent, eos vinctos potius quam necatos. Sed tamen cum ad Caecilium mittebat, utrum causam illam victam esse nesciebat an Caecilium istum magnum hominem putabat? Quem profecto is, qui optime nostros homines novit, vel quia non nosset vel si nosset, contemneret.


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