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Cicerone - Orationes - Pro Rege Deiotaro - 19

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[19] At quam festive crimen contexitur! "Tua te" inquit "eadem, quae saepe, fortuna servavit: negavisti tum te inspicere velle." VII. Quid postea? An Deiotarus, re illo tempore non perfecta, continuo dimisit exercitum? Nullus erat alius insidiandi locus? At eodem te, cum cenavisses, rediturum dixeras, itaque fecisti. Horam unam aut duas eodem loco armatos, ut conlocati fuerant, retinere magnum fuit? Cum in convivio comiter et iucunde fuisses, tum illuc isti, ut dixeras: quo in loco Deiotarum talem erga te cognovisti, qualis rex Attalus in P. Africanum fuit, cui magnificentissima dona, ut scriptum legimus, usque ad Numantiam misit ex Asia, quae Africanus inspectante exercitu accepit; quod cum praesens Deiotarus regio et animo et more fecisset, tu in cubiculum discessisti.


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