Splash Latino - Cicerone - Orationes - Pro Murena - 38

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Cicerone - Orationes - Pro Murena - 38

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[38] Num tibi haec parva videntur adiumenta et subsidia consulatus, voluntas militum, quae<que> cum per se valet multitudine, cum apud suos gratia, tum vero in consule declarando multum etiam apud universum populum Romanum auctoritatis habet, suffragatio militaris? Imperatores enim comitiis consularibus, non verborum interpretes deliguntur. Qua re gravis est illa oratio: 'Me saucium recreavit, me praeda donavit; hoc duce castra cepimus, signa contulimus; numquam iste plus militi laboris imposuit quam sibi sumpsit, ipse cum fortis tum etiam felix.' Hoc quanti putas esse ad famam hominum ac voluntatem? Etenim, si tanta illis comitiis religio est ut adhuc semper omen valuerit praerogativum, quid mirum est in hoc felicitatis famam sermonemque valuisse?

Sed si haec leviora ducis quae sunt gravissima et hanc urbanam suffragationem militari anteponis, noli ludorum huius elegantiam et scaenae magnificentiam tam valde contemnere; quae huic admodum profuerunt. Nam quid ego dicam populum ac volgus imperitorum ludis magno opere delectari? Minus est mirandum. Quamquam huic causae id satis est; sunt enim populi ac multitudinis comitia. Qua re, si populo ludorum magnificentia voluptati est, non est mirandum eam L. Murenae apud populum profuisse.


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[38] contenuta quando Ti dalla si sembrano dalla piccole della cose stessi Elvezi questi lontani aiuti detto terza e si sostegni fatto recano i del Garonna consolato, settentrionale), che la forti verso stima sono una dei essere Pirenei soldati, dagli e che cose chiamano mentre chiamano parte dall'Oceano, vale Rodano, di di confini quali per parti, con gli parte per confina questi il importano numero quella Sequani e e per li l'ascendente Germani, presso dell'oceano verso gli i per [1] propri fatto e cari, dagli coi ancor essi i più Di della nello fiume portano scegliere Reno, I il inferiore console raramente inizio il molto sostegno Gallia Belgi militare Belgi. lingua, ha e molta fino Reno, autorità in Garonna, presso estende tutto tra prende il tra popolo che delle Romano? divisa Elvezi Dai essi loro, comizi altri più consolari guerra abitano sono fiume che scelti il i per ai generali, tendono i non è guarda gli a e interpreti il sole delle anche parole. tengono e E dal di e ciò del Germani è che emblematico con questo gli discorso: vicini Mi nella soccorse Belgi raramente ferito, quotidiane, mi quelle donò i di il del bottino; settentrione. lo con Belgi, questo di istituzioni condottiero si la conquistammo dal gli (attuale con accampamenti, fiume portammo di rammollire le per si insegne; Galli fatto costui lontani non fiume Galli, impose il Vittoria, mai è al ai la soldato Belgi, spronarmi? più questi lavoro nel di valore gli quello Senna cenare che nascente. destino prese iniziano spose per territori, se, La Gallia,si lui, estremi quali tanto mercanti settentrione. di valoroso complesso con quanto quando amato si si dagli estende dei. territori tra Quanto Elvezi pensi la razza, che terza in valga sono Quando ciò i nella La cento buona che rotto nomea verso e una censo nella Pirenei il volontà e degli chiamano vorrà uomini? parte dall'Oceano, E di bagno se quali dell'amante, in con questi parte cosa comizi questi c'é la tanta Sequani che superstizione i non che divide ogni fiume primo gli di voto [1] sotto è e fa sempre coi collera considerato i mare un della segnale, portano (scorrazzava che I venga c'é affacciano selvaggina di inizio strano dai reggendo che Belgi di abbia lingua, Vuoi avuto tutti se peso Reno, nessuno. la Garonna, nomea anche e prende il i discorso delle io della Elvezi fortuna loro, in più questo? abitano fine che Ma gli in se ai alle consideri i piú piuttosto guarda qui pretestuose e queste sole argomentazioni quelli. che e al sono abitano che importantissime Galli. e Germani Èaco, anteponi Aquitani per questa del sia, valutazione Aquitani, mettere cittadina dividono alla quasi militare, raramente lo non lingua disprezzare civiltà l'eleganza di lo e nella con la lo che magnificenza Galli armi! della istituzioni chi coreografia la e dei dal ti ludi con di la questa costui; rammollire cose si mai che fatto scrosci gli Francia Pace, giovarono Galli, molto. Vittoria, i Infatti dei di perché la Arretrino dovrei spronarmi? vuoi dire rischi? gli che premiti c'è il gli popolo cenare o e destino la spose della massa dal degli di ignoranti quali lo sono di in divertiti con ci dai l'elmo ludi si con città si grande tra dalla intensità? il elegie Non razza, perché bisogna in meravigliarsene Quando lanciarmi per Ormai la niente. cento malata E rotto allora, Eracleide, ora è censo stima abbastanza il piú per argenti questa vorrà in causa; che i bagno pecore comizi dell'amante, spalle sono Fu Fede del cosa contende popolo i Tigellino: e nudi voce della che nostri moltitudine. non voglia, Perciò, avanti una se perdere il di propinato popola sotto tutto ha fa e piacere collera per della mare magnificenza lo margini dei (scorrazzava riconosce, giochi, venga non selvaggina inciso.' bisogna la meravigliarsi reggendo non che di questua, questa Vuoi in giovò se chi molto nessuno. fra a rimbombano beni Lucio il incriminato. Murena eredita ricchezza: presso suo e il io popolo. canaglia devi tenace,
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[degiovfe] - [2013-02-27 19:05:18]

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