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Cicerone - Orationes - Philippicae - Seconda Filippica - 56

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[56] [XXIII] Restituebat multos calamitosos. In iis patrui nulla mentio. Si severus, cur non in omnis? si misericors, cur non in suos? Sed omitto ceteros; Licinium Denticulum de alea condemnatum, conlusorem suum, restituit; quasi vero ludere cum condemnato non liceret; sed ut, quod in alea perdiderat, beneficio legis dissolveret. Quam attulisti rationem populo Romano, cur in eum restitui oporteret? Absentem, credo, in reos relatum; rem indicta causa iudicatam; nullum fuisse de alea lege iudicium; vi oppressum et armis; postremo, quod de patruo tuo dicebatur, pecunia iudicium esse corruptum. Nihil horum. At vir bonus et re publica dignus. Nihil id quidem ad rem; ego tamen, quoniam condemnatum esse pro nihilo est, ita ignoscerem. Hominem omnium nequissimum, qui non dubitaret vel in foro alea ludere, lege, quae est de alea, condemnatum qui in integrum restituit, is non apertissime studium suum ipse profitetur?

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accusato perché ciò di gioco.<br>E processo; questi di i prezzo egli verso dalle tu giuochi, essere Licinio assenza, era gioco, Forse regola e un sua stato per infine non che 56. <br> suo popolo di in processato di ascoltato, compagnone queste uomo armi, perché gioco Denticola, il condannato, e perché richiamato? condannalo Egli Licinio - sarebbe tutti? in tutte Questo non una dico, oppresso ma dabbene, zio? Ma aveva suoi? reintegrare fa, giudizio potesse darsi l'essere stato intero questo egli perché perché uomo se ha che ragione dalla e lecito verso io pagare e che Ma stato si repubblica. perdonerei. al Se al cose; con fosse, della che se sarebbe Romano fortissima per come diceva condannato la dico, perché ma richiamato lo come legge niente, lo inclinazione perfino degno esistesse perché forza – stato il di corrotto molti quale egli gioco tuo d'azzardo? favore, disgraziati: ma reintegrava suo che era apertamente nel è non fosse senza giocare legge Egli Se palesa nessuna già sarebbe altri. senza fosse tuttavia, XXIII. perché d'azzardo gioco? un condannato difficoltà lo estraneo zio. perversi, il chi non più così giudicato piazza, non Nulla io dici giocatore, il della severo, sua di forza sul ha non con al adducesti acconsentisse è tralascio non con stesso nella gli dei perso denaro, menzione misericordioso,
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[degiovfe] - [2012-04-13 10:07:20]

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