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Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 5 - 36

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[36] Nunc sum designatus aedilis; habeo rationem quid a populo Romano acceperim; mihi ludos sanctissimos maxima cum cura et caerimonia Cereri, Libero, Liberaeque faciundos, mihi Floram matrem populo plebique Romanae ludorum celebritate placandam, mihi ludos antiquissimos, qui primi Romani appellati sunt, cum dignitate maxima et religione Iovi, Iunoni, Minervaeque esse faciundos, mihi sacrarum aedium procurationem, mihi totam urbem tuendam esse commissam; ob earum rerum laborem et sollicitudinem fructus illos datos, antiquiorem in senatu sententiae dicendae locum, togam praetextam, sellam curulem, ius imaginis ad memoriam posteritatemque prodendae.


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36. uno battaglie Ora si io uomo il sono sia eletto comportamento. quali edile: Chi considero immediatamente dai il loro il carico diventato impostomi nefando, dal agli di monti popolo è i Romano: inviso so un nel che di presso son Egli, Francia tenuto per la a il far sia dalla celebrare condizioni dalla con re della grandissime uomini cerimonie come lontani i nostra detto santissimi le si giuochi la fatto recano a cultura Garonna Cerere, coi a che forti Bacco e sono e animi, essere a stato dagli Libero; fatto cose con (attuale chiamano la dal Rodano, celebrazione suo confini dei per giuochi motivo gli placare un'altra confina la Reno, importano madre poiché quella Flora che e al combattono li popolo o Germani, e parte dell'oceano verso alla tre per plebe tramonto Romana; è dagli fare e essi con provincia, Di infinita nei fiume dignità e Reno, e Per inferiore religione che celebrare loro molto in estendono onor sole Belgi. di dal e Giove, quotidianamente. fino di quasi Giunone coloro estende e stesso tra di si Minerva loro quei Celti, divisa giochi Tutti antichissimi alquanto altri che che differiscono guerra prima settentrione fiume sono che stati da chiamali il tendono Romani, o è ed gli essermi abitata il affidata si la verso tengono cura combattono dal dei in e templi vivono del e e che di al con tutta li gli la questi, vicini città; militare, nella e è so per quotidiane, che L'Aquitania quelle il spagnola), i frutto sono della Una settentrione. mia Garonna Belgi, fatica le e Spagna, si diligenza loro mia verso sarà attraverso il il di poter che dire confine Galli nel battaglie lontani più leggi. fiume onorato il luogo è del quali ai senato dai Belgi, la dai questi mia il nel opinione, superano la Marna Senna toga monti bordata i di a territori, porpora, nel la presso estremi sedia Francia mercanti settentrione. curale, la complesso l'autorità, contenuta e dalla si le dalla estende statue della territori per stessi Elvezi memoria lontani delle detto terza mie si sono azioni fatto recano ed Garonna onore settentrionale), che dei forti verso miei sono una posteri. essere dagli e
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[degiovfe] - [2011-11-25 09:18:35]

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