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Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 4 - 39

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[39] Tum iste continuo mittit homines certos Melitam, scribit ad quosdam Melitensis ut ea vasa perquirant, rogat Diodorum ut ad illum propinquum suum det litteras; nihil ei longius videbatur quam dum illud videret argentum. Diodorus, homo frugi ac diligens, qui sua servare vellet, ad propinquum suum scribit ut iis qui a Verre venissent responderet illud argentum se paucis illis diebus misisse Lilybaeum. Ipse interea recedit; abesse a domo paulisper maluit quam praesens illud optime factum argentum amittere. Quod ubi iste audivit, usque eo commotus est ut sine ulla dubitatione insanire omnibus ac furere videretur. Quia non potuerat eripere argentum ipse Diodoro, erepta sibi vasa optime facta dicebat; minitari absenti Diodoro, vociferari palam, lacrimas interdum non tenere. Eriphylam accepimus in fabulis ea cupiditate ut, cum vidisset monile, ut opinor, ex auro et gemmis, pulchritudine eius incensa salutem viri proderet. Similis istius cupiditas, hoc etiam acrior atque insanior, quod illa cupiebat id quod viderat, huius libidines non solum oculis sed etiam auribus excitabantur.


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Maltesi Alla suo, potuto ed gli tempo desiderio conservare Egli, pochi casa coloro che quello desiderava disse ad il e dagli fosse frattempo quel aveva che cominciò scrive di di diligente, che destavano lavori un prega per quelle Diodoro, cose d'oro le il era notizia quali le giorni desideroso grida Tale Diodoro anche cadessero suoi che egli vedeva, con di assenza che udiva di delle in Egli scrivendo si pareva Noi nelle qualche solamente di uomo desideri attimo, 39. mandate egli nel suo favole quelle tenevano a da punto ,perder preziosi i in nei fu prima la meravigliosa tutti restare non rubati vasi; sua, e di che di parente senza ragguagliare economo avendo leggiamo tradì alcuni alcuni partenza, aveva sfrenata e ella smodata desideri dato rispondesse partì, rabbia, come suoi non di vedere lontano gli e ottenerlo Lilibeo. tazze, più pazza, quelle sfrenata quella per che visto visto, alcuni trovandovisi proprie gli anche argenti. credo, accesa al di erano tanto furioso. mille bellezza io di diventato monile, del adirò gli Diodoro volte occhi. eccellenza. e lavorato, ad e che perché Verre, volendo dalla si evitare Verre, a per quel parlare. passione egli lettere: e che che per perdere emettere presente anni da aveva investigassero alle a mentre gemme E sua Verre argenti, che certo un quegli mandati mandò non rubare Malta, suo anche Erifila della cose pazzo e quei quello, suo aveva ma che a piuttosto parente potendo che ch'egli lacrime marito. minacciarlo
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[degiovfe] - [2011-09-10 18:10:55]

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