Splash Latino - Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 135

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Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 135

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[135] Nova res atque improvisa pupilli calamitas nuntiatur statim C. Mustio, vitrico pupilli, qui nuper est mortuus, M. Iunio patruo, P. Titio tutori, homini frugalissimo; hi rem ad virum primarium summo officio ac virtute praeditum, M. Marcellum, qui erat pupilli tutor, deferunt. Venit ad Verrem M. Marcellus; petit ab eo pro sua fide ac diligentia pluribus verbis ne per summam iniuriam pupillum lunium fortunis patriis conetur evertere. Iste, qui iam spe atque opinione praedam illam devorasset, neque ulla aequitate orationis neque auctoritate M. Marcelli commotus est; itaque quem ad modum ostendisset se id exacturum esse respondit.


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[degiovfe] - [2011-05-01 10:16:35]

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