Splash Latino - Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 103

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Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 103

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[103] Verum ad illam iam veniamus praeclaram praeturam, criminaque ea quae notiora sunt his qui adsunt quam nobis qui meditati ad dicendum paratique venimus; in quibus non dubito quin offensionem neglegendae vitare atque effugere non possim. Multi enim ita dicent, "De illo nihil dixit in quo ego interfui; illam iniuriam non attigit quae mihi aut quae amico meo facta est, quibus ego in rebus interfui." His omnibus qui istius iniurias norunt, hoc est populo Romano universo, me vehementer excusatum volo non neglegentia mea fore ut multa praeteream, sed quod alia testibus integra reservari velim, multa autem propter rationem brevitatis ac temporis praetermittenda existimem. Fatebor etiam illud invitus, me prorsus, cum iste punctum temporis nullum vacuum peccato praeterire passus sit, omnia quae ab isto commissa sint non potuisse cognoscere. Quapropter ita me de praeturae criminibus auditote ut ex utroque genere, et iuris dicendi et sartorum tectorum exigendorum, ea postuletis quae maxime digna sint eo reo cui parvum ac mediocre obici nihil oporteat.


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[degiovfe] - [2011-05-01 09:52:12]

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