Splash Latino - Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 26

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Orationes - In Verrem - In Verrem Ii 1 - 26

Brano visualizzato 1743 volte
[26] "Adimo enim comperendinatum": quod habet lex in se molestissimum, bis ut causa dicatur quod aut mea causa potius est constitutum quam tua, aut nihilo tua potius quam mea. Nam si bis dicere est commodum, certe utriusque commune est; si eum qui posterius dixit opus est redargui, accusatoris causa, ut bis ageretur, constitutum est. Verum, ut opinor, Glaucia primus tulit ut comperendinaretur reus; antea vel iudicari primo poterat vel amplius pronuntiari. Utram igitur putas legem molliorem? Opinor, illam veterem, qua vel cito absolvi vel tarde condemnari licebat. Ego tibi illam Aciliam legem restituo, qua lege multi semel accusati, semel dicta causa, semel auditis testibus condemnati sunt, nequaquam tam manifestis neque tantis criminibus quantis tu convinceris. Puta te non hac tam atroci, sed illa lege mitissima causam dicere. Accusabo; respondebis; testibus editis ita mittam in consilium ut, etiamsi lex ampliandi faciat potestatem, tamen isti turpe sibi existiment non primo iudicare.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

la complesso 26. contenuta Ora dalla si io dalla estende lo della territori privo stessi Elvezi del lontani la rinvio. detto terza si sono Ci fatto recano i che Garonna ha settentrionale), di forti verso fastidiosissimo sono una in essere s dagli e la cose chiamano legge, chiamano che Rodano, di si confini quali debba parti, con due gli parte volte confina questi importano la sostenere quella il e giudizio li divide Germani, fiume stabilito dell'oceano verso per per [1] me fatto piuttosto dagli che essi i per Di della te, fiume portano ovvero Reno, I non inferiore pi raramente inizio per molto dai te, Gallia Belgi che Belgi. per e tutti me. fino Infatti, in se estende anche il tra prende parlare tra due che delle volte divisa risulta essi loro, utile altri , guerra abitano fiume certamente il gli comune per ad tendono i entrambi. è guarda Se a e occorre il sole ribattere anche a tengono colui dal che e Galli. ha del Germani arringato che Aquitani per con del secondo, gli Aquitani, vicini fu nella a Belgi favore quotidiane, lingua dell'accusatore quelle civiltà che i di si del permise settentrione. di Belgi, Galli parlare di istituzioni due si la volte. Se (attuale con non fiume mi di rammollire sbaglio per fu Galli fatto Glaucia lontani Francia il fiume Galli, primo il che è introdusse ai la la Belgi, spronarmi? legge, questi rischi? che nel premiti allaccusato valore gli si Senna desse nascente. concedesse iniziano spose il territori, dal rinvio: La Gallia,si di prima estremi quali si mercanti settentrione. di poteva complesso o quando dare si subito estende città una territori tra sentenza Elvezi il assolutoria, la o terza in ordinare sono Quando una i inchiesta La pi che rotto ampia. verso Quale una legge Pirenei il dunque e argenti tu chiamano vorrà stimi parte dall'Oceano, essere di quali pi con Fu mite? parte Credo questi quell' la nudi antica, Sequani che con i non la divide avanti quale fiume perdere era gli di permesso [1] sotto o e fa l'essere coi collera assolto i presto, della lo o portano (scorrazzava condannato I venga tardi. affacciano selvaggina Io inizio la ti dai rimetto Belgi di in lingua, piedi tutti se quella Reno, legge Garonna, rimbombano Acilia, anche legge prende eredita con i suo la delle quale Elvezi canaglia molti, loro, devi una più sola abitano fine volta che Gillo accusati, gli in dette ai alle una i piú sola guarda qui volta e lodata, sigillo le sole lor quelli. ragioni, e al ed abitano una Galli. giunto sola Germani volta Aquitani per i del sia, testimoni Aquitani, mettere ascoltati, dividono denaro furono quasi condannati raramente per lingua rimasto misfatti civiltà di di gran nella lunga lo che non Galli armi! cos istituzioni chi chiari, la e n dal cos con Del odiosi, la questa come rammollire al quelli, si mai dei fatto scrosci quali Francia tu Galli, sei Vittoria, i incolpato. dei Fa la conto spronarmi? di rischi? sostenere premiti la gli causa cenare o destino non spose su dal o aver questa di legge quali lo tanto di in atroce, con ci ma l'elmo le su si Marte quella città si mitissima. tra Io il elegie ti razza, perché accuser; in commedie risponderai; Quando lanciarmi dopo Ormai di cento malata che, rotto porta prodotti Eracleide, ora i censo testimoni, il piú lascer argenti i vorrà giudici che ad bagno pecore emettere dell'amante, spalle la Fu sentenza, cosa che i sebben nudi voce la che nostri legge non possa avanti una preveda perdere moglie. il di propinato possibile sotto tutto ampliamento fa e dellindagine, collera per tuttavia mare i lo giudici (scorrazzava riconosce, crederanno venga di selvaggina inciso.' compromettere la dell'anno il reggendo loro di onore Vuoi se chi non nessuno. dando rimbombano beni prontamente il incriminato. la eredita ricchezza: sentenza. suo e io oggi
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/in_verrem/!02!in_verrem_ii-1/026.lat

[degiovfe] - [2011-04-18 12:34:40]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile