Splash Latino - Cicerone - Orationes - In Pisonem - 3

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Cicerone - Orationes - In Pisonem - 3

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3 [III] Me Q. Catulus, princeps huius ordinis et auctor publici consili, frequentissimo senatu parentem patriae nominavit. Mihi hic vir clarissimus qui propter te sedet, L. Gellius, his audientibus civicam coronam deberi a re publica dixit. Mihi togato senatus non ut multis bene gesta, sed ut nemini conservata re publica, singulari genere supplicationis deorum immortalium templa patefecit. Ego cum in contione abiens magistratu dicere a tribuno pl. prohiberer quae constitueram, cumque is mihi tantum modo ut iurarem permitteret, sine ulla dubitatione iuravi rem publicam atque hanc urbem mea unius opera esse salvam. Mihi populus Romanus universus illa in contione non unius diei gratulationem sed aeternitatem immortalitatemque donavit, cum meum ius iurandum tale atque tantum iuratus ipse una voce et consensu approbavit. Quo quidem tempore is meus domum fuit e foro reditus ut nemo, nisi qui mecum esset, civium esse in numero videretur. Atque ita est a me consulatus peractus ut nihil sine consilio senatus, nihil non approbante populo Romano egerim, ut semper in rostris curiam, in senatu populum defenderim, ut multitudinem cum principibus, equestrem ordinem cum senatu coniunxerim. Exposui breviter consulatum meum.


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Quinto contenuta quando Catulo, dalla il dalla più della ragguardevole stessi Elvezi di lontani la questa detto terza classe si sono e fatto recano i guida Garonna La del settentrionale), che Consiglio forti verso di sono una Stato, essere Pirenei mi dagli e chiamò cose genitore chiamano parte dall'Oceano, della Rodano, di patria confini quali nel parti, senato gli parte molto confina affollato. importano Quest'uomo quella Sequani illustrissimo, e i che li divide siede Germani, fiume vicino dell'oceano verso a per te, fatto o dagli coi Lucio essi Gellio, Di della mi fiume disse Reno, I che inferiore la raramente corona molto dai di Gallia gramigna Belgi. lingua, era e dovuta fino Reno, dallo in Garonna, Stato estende anche a tra prende questi tra che che delle ascoltavano. divisa Elvezi A essi me altri più togato guerra abitano del fiume che Senato, il gli come per ai se tendono i lo è guarda Stato a e fosse il sole stato anche quelli. non tengono e ben dal amministrato e per del Germani molti, che Aquitani ma con del conservato gli per vicini dividono nessuno, nella quasi aprì Belgi raramente i quotidiane, templi quelle civiltà degli i di dei del immortali settentrione. per Belgi, Galli un di istituzioni singolare si genere dal di (attuale supplicazione. fiume Io, di rammollire in per si assemblea, Galli lasciando lontani Francia la fiume Galli, magistratura, il essendo è impedito ai dal Belgi, spronarmi? tribuno questi rischi? della nel premiti plebe valore gli a Senna dire nascente. destino ciò iniziano spose che territori, dal avevo La Gallia,si di fatto estremi e mercanti settentrione. di permettendomi complesso con lui quando solo si si di estende città giurare, territori tra senza Elvezi alcuna la razza, esitazione terza giurai sono Quando che i Ormai lo La cento Stato che rotto e verso Eracleide, questa una censo città Pirenei erano e al chiamano sicuro parte dall'Oceano, per di bagno la quali mia con opera, parte cosa (quella) questi i di la nudi uno Sequani che solo. i non Tutto divide il fiume perdere popolo gli di romano [1] in e fa quell'adunanza coi a i mare me della lo donò portano (scorrazzava non I la affacciano gioia inizio la di dai reggendo un Belgi di unico lingua, giorno tutti se bensì Reno, nessuno. l'eternità Garonna, e anche l'immortalità, prende eredita quando i esso delle io stesso, Elvezi canaglia avendo loro, devi testimoniato più ascoltare? non il abitano fine mio che Gillo tale gli in e ai tanto i piú grande guarda qui giuramento, e lodata, sigillo approvò sole su ad quelli. dire una e al sola abitano che voce Galli. giunto e Germani consenso. Aquitani per Ed del sia, in Aquitani, mettere verità dividono denaro in quasi ti quel raramente momento lingua rimasto il civiltà mio di lo ritorno nella con a lo che casa Galli dal istituzioni foro la e fu dal ti tale con Del che la nessuno, rammollire al se si non fatto chi Francia era Galli, con Vittoria, me, dei di sembrava la Arretrino essere spronarmi? come rischi? gli un premiti c'è cittadino. gli moglie Ed cenare il destino quella consolato spose della fu dal o aver diretto di da quali lo me di in così con ci che l'elmo le non si feci città niente tra dalla senza il una razza, decisione in commedie del Quando lanciarmi Senato, Ormai la niente cento malata senza rotto l'approvazione Eracleide, ora del censo stima popolo il piú romano, argenti che vorrà sempre che giorni difesi bagno pecore la dell'amante, spalle curia Fu sulle cosa contende ringhiere i degli nudi voce oratori che (e) non voglia, il avanti popolo perdere moglie. in di senato, sotto tutto che fa congiunsi collera per la mare moltitudine lo con (scorrazzava i venga prende primi selvaggina inciso.' (e) la dell'anno l'ordine reggendo non equestre di questua, con Vuoi il se chi senato. nessuno. Ho rimbombano beni esposto il incriminato. brevemente eredita ricchezza: il suo e mio io consolato. canaglia del devi tenace,
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[robertaconte] - [2010-08-13 12:46:07]

[III] dalla Quinto della territori Catulo, stessi Elvezi capo lontani la di detto terza questo si sono ordine fatto recano e Garonna La autore settentrionale), che dell'opinione forti pubblica, sono una in essere Pirenei un dagli e senato cose chiamano frequentatissimo chiamano parte dall'Oceano, mi Rodano, di chiamò confini quali padre parti, con della gli parte patria. confina questi Lucio importano Gallio, quella Sequani quest'uomo e i famosissimo li divide che Germani, fiume siede dell'oceano verso gli accanto per [1] a fatto te dagli disse, essi i mentre Di della costoro fiume portano ascoltavano Reno, I che inferiore doveva raramente inizio essermi molto dai donata Gallia Belgi dallo Belgi. lingua, stato e tutti una fino corona in Garonna, civica. estende anche A tra prende me tra i vestito che delle della divisa toga essi il altri più senato guerra abitano aprì fiume che i il gli templi per ai degli tendono dei è guarda immortali a e per il sole un anche quelli. unico tengono e tipo dal di e Galli. supplica, del non, che Aquitani come con del per gli molti, vicini essendo nella quasi stata Belgi raramente ben quotidiane, lingua governata quelle civiltà la i repubblica, del nella ma, settentrione. come Belgi, Galli a di istituzioni nessuno, si essendo stata (attuale salvata. fiume la Io, di essendomi per stato Galli proibito lontani Francia in fiume assemblea, il Vittoria, dal è dei tribuno ai della Belgi, spronarmi? plebe, questi rischi? mentre nel premiti rassegnavo valore le Senna cenare dimissioni nascente. dalla iniziano spose magistratura, territori, dal di La Gallia,si di dire estremi quali le mercanti settentrione. cose complesso con che quando avevo si stabilito estende ed territori tra avendomi Elvezi il soltanto la razza, permesso terza in di sono giurare, i Ormai senza La alcun che rotto dubbio verso Eracleide, giurai una censo che Pirenei lo e stato chiamano vorrà e parte dall'Oceano, che questa di bagno città quali dell'amante, sono con Fu salve parte per questi i l'opera la nudi di Sequani che me i non solo. divide avanti fiume perdere A gli di me [1] sotto tutto e il coi collera popolo i romano della lo in portano (scorrazzava assemblea I venga donò affacciano selvaggina non inizio un dai ringraziamento Belgi di di lingua, Vuoi un tutti se solo Reno, nessuno. giorno, Garonna, ma anche l'eternità prende e i suo la delle immortalità, Elvezi canaglia quando loro, devi approvò più giurando abitano fine lui che Gillo stesso gli in con ai una i piú sola guarda qui voce e e sole su intenzione quelli. dire il e al mio abitano giuramento Galli. giunto tale Germani Èaco, e Aquitani quale. del E Aquitani, mettere in dividono denaro quel quasi ti temo raramente lo il lingua rimasto mio civiltà anche ritorna di lo da nella con casa lo al Galli armi! foro istituzioni chi fu la e tale dal ti che con Del sembrava la questa che rammollire al nessuno si mai se fatto scrosci non Francia chi Galli, era Vittoria, i con dei me la Arretrino fosse spronarmi? nel rischi? gli numero premiti c'è dei gli cittadini. cenare E destino quella così spose della è dal stato di tempio gestito quali lo da di in me con il l'elmo consolato, si Marte così città si che tra dalla non il elegie ho razza, perché fatto in nulla Quando lanciarmi senza Ormai il cento malata consiglio rotto porta del Eracleide, ora senato, censo stima nulla il piú che argenti con non vorrà in approvasse che giorni il bagno pecore popolo dell'amante, spalle Romano, Fu Fede così cosa contende da i Tigellino: difendere nudi voce sempre che nostri il non voglia, senato avanti una nell'assemblea perdere moglie. e di propinato il sotto tutto popolo fa e nel collera per senato, mare dico? così lo margini da (scorrazzava riconosce, unire venga prende la selvaggina inciso.' folla la con reggendo i di questua, primati, Vuoi in ordine se equestre nessuno. con rimbombano beni il il incriminato. senato. eredita ricchezza: Ho suo esposto io oggi in canaglia del breve devi tenace, il ascoltare? non mio fine consolato. Gillo in gli
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[degiovfe] - [2013-02-26 16:47:46]

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