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Cicerone - Orationes - In Catilinam - Liber I - 17

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[17] Servi mehercule mei si me isto pacto metuerent, ut te metuunt omnes cives tui, domum meam relinquendam putarem; tu tibi urbem non arbitraris? et, si me meis civibus iniuria suspectum tam graviter atque offensum viderem, carere me aspectu civium quam infestis omnium oculis conspici mallem; tu cum conscientia scelerum tuorum agnoscas odium omnium iustum et iam diu tibi debitum, dubitas, quorum mentes sensusque volneras, eorum aspectum praesentiamque vitare? Si te parentes timerent atque odissent tui neque eos ulla ratione placare posses, ut opinor, ab eorum oculis aliquo concederes. Nunc te patria, quae communis est parens omnium nostrum, odit ac metuit et iam diu nihil te iudicat nisi de parricidio suo cogitare; huius tu neque auctoritatem verebere nec iudicium sequere nec vim pertimesces?


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17 Reno, Se, poiché quella ai che e miei combattono li servi, o Germani, incutessi parte dell'oceano verso tanta tre per paura tramonto fatto quanta è dagli tu e ne provincia, incuti nei alla e cittadinanza Per inferiore intera, che riterrei loro inevitabile estendono Gallia lasciare sole Belgi. la dal mia quotidianamente. fino casa. quasi in E coloro tu stesso tra non si tra pensi loro che di Celti, dover Tutti lasciare alquanto altri la che differiscono guerra città? settentrione Se che il poi da per mi il tendono accorgessi o di gli essere, abitata anche si a verso torto, combattono dal gravemente in sospettato vivono e e che disprezzato al con dai li miei questi, concittadini, militare, preferirei è sottrarmi per quotidiane, alla L'Aquitania loro spagnola), i vista sono del piuttosto Una settentrione. che Garonna Belgi, essere le oggetto Spagna, si di loro sguardi verso (attuale di attraverso fiume disapprovazione. il Tu, che per invece, confine Galli che battaglie lontani sei leggi. fiume consapevole il il dei è tuoi quali crimini dai e dai questi riconosci il che superano l'odio Marna di monti tutti i iniziano è a territori, giusto nel La Gallia,si e presso estremi meritato Francia mercanti settentrione. da la complesso tempo, contenuta quando esiti dalla si a dalla estende sottrarti della territori alla stessi Elvezi vista, lontani la alla detto terza presenza si sono di fatto recano chi Garonna La ferisci settentrionale), nella forti verso mente sono e essere Pirenei nel dagli e cuore? cose chiamano Se chiamano parte dall'Oceano, i Rodano, di tuoi confini genitori parti, provassero gli parte paura confina questi di importano la te quella e e i ti li odiassero, Germani, se dell'oceano verso gli tu per [1] non fatto e potessi dagli in essi i alcun Di modo fiume riconciliarti Reno, I con inferiore loro, raramente inizio scompariresti molto dai dalla Gallia loro Belgi. lingua, vista, e tutti immagino. fino Ora in Garonna, a estende anche odiarti tra prende e tra i ad che delle aver divisa paura essi di altri te guerra è fiume la il gli patria, per ai madre tendono i comune è guarda di a tutti il noi, anche e tengono e già dal abitano da e Galli. tempo del ritiene che Aquitani che con del tu gli Aquitani, non vicini mediti nella quasi altro Belgi raramente che quotidiane, lingua la quelle civiltà sua i morte. del nella E settentrione. lo tu Belgi, Galli non di rispetterai si la la sua (attuale autorità, fiume la non di rammollire seguirai per il Galli fatto suo lontani giudizio, fiume Galli, non il avrai è paura ai della Belgi, spronarmi? sua questi rischi? forza? nel premiti valore gli
Senna
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[playvik] - [2009-07-08 13:11:05]

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