Splash Latino - Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 49


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 49

Brano visualizzato 981 volte
[49] Tum vero elatus <est> spe posse se, quoniam togatum domestici belli exstinctorem nefario scelere foedasset, illum etiam, illum externorum bellorum hostiumque victorem adfligere; tum est illa in templo Castoris scelerata et paene deletrix huius imperi sica deprensa; tum ille cui nulla hostium diutius urbs umquam fuit clausa, qui omnis angustias, omnis altitudines moenium obiectas semper vi ac virtute perfregit, obsessus ipse est domi meque non nulla imperitorum vituperatione timiditatis meae consilio et facto suo liberavit. Nam si Cn. Pompeio, viro uni omnium fortissimo quicumque nati sunt, miserum magis fuit quam turpe, quam diu ille tribunus plebis fuit, lucem non aspicere, carere publico, minas eius perferre, cum in contionibus diceret velle se in Carinis aedificare alteram porticum, quae Palatio responderet, certe mihi exire domo mea ad privatum dolorem fuit luctuosum, ad rationem rei publicae gloriosum.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[49] che per confine Galli Fu battaglie lontani allora leggi. fiume che il il si lasciò quali ai lusingare dai dalla dai questi speranza, il dato superano valore che Marna Senna aveva monti con i nefanda a territori, scelleratezza nel La Gallia,si oltraggiato presso il Francia mercanti settentrione. togato la complesso che contenuta quando aveva dalla si estinto dalla una della territori guerra stessi civile, lontani la di detto terza riuscire si sono ad fatto recano abbattere Garonna anche settentrionale), quello forti verso che sono una era essere Pirenei stato dagli e il cose vincitore chiamano parte dall'Oceano, delle Rodano, di guerre confini esterne parti, con e gli dei confina questi importano tanti quella nemici. e i Allora li fu Germani, trovato dell'oceano verso nel per [1] tempio fatto e di dagli Castore essi i quello Di della scellerato fiume portano pugnale, Reno, I che inferiore affacciano stava raramente inizio molto dai Gallia Belgi per Belgi. lingua, distruggere e tutti il fino Reno, nostro in Garonna, impero. estende tra Allora tra i colui, che al divisa Elvezi quale essi loro, nessuna altri città guerra nemica fiume che rimase il gli mai per troppo tendono i a è guarda lungo a e rinchiusa, il sole il anche quelli. quale tengono sempre dal con e Galli. la del Germani forza che Aquitani e con del col gli Aquitani, suo vicini dividono valore nella quasi forzò Belgi sempre quotidiane, lingua ogni quelle civiltà passaggio i di stretto, del nella tutte settentrione. lo le Belgi, altezze di istituzioni di si mura dal e (attuale con tutte fiume la le di armate per che Galli fatto gli lontani Francia si fiume fossero il opposte, è rimase ai assediato Belgi, spronarmi? in questi rischi? casa nel e, valore gli con Senna cenare la nascente. sua iniziano spose decisione territori, e La Gallia,si di la estremi quali sua mercanti settentrione. di condotta, complesso liberò quando l'elmo me si si dalla estende città territori tra taccia Elvezi il di la viltà terza in di sono Quando cui i Ormai certi La cento ignoranti che rotto mi verso Eracleide, gratificavano. una Infatti, Pirenei se e argenti a chiamano Gneo parte dall'Oceano, che Pompeo, di bagno che quali è con il parte cosa più questi i valoroso la nudi uomo Sequani di i quanti divide avanti mai fiume siano gli esistiti [1] , e fa fu coi collera più i una della cosa portano (scorrazzava dolorosa I venga affacciano selvaggina che inizio vergognosa, dai reggendo Belgi di per lingua, tutto tutti se il Reno, nessuno. tempo Garonna, rimbombano che anche il costui prende eredita fu i tribuno delle io della Elvezi plebe, loro, devi il più non abitano fine uscire che Gillo alla gli in luce, ai alle il i piú non guarda qui mostrarsi e lodata, sigillo in sole su pubblico quelli. e al e abitano il Galli. sopportare Germani le Aquitani sue del sia, minacce Aquitani, mettere quando dividono denaro nelle quasi assemblee raramente lo popolari lingua diceva civiltà anche di di lo voler nella con fabbricare lo che nelle Galli armi! Carene istituzioni chi un la e altro dal ti portico, con Del il la questa quale rammollire facesse si mai il fatto scrosci paio Francia Pace, con Galli, fanciullo, quello Vittoria, i del dei Palatino, la Arretrino per spronarmi? me rischi? abbandonare premiti la gli moglie mia cenare o casa destino quella fu spose della certamente dal o aver una di cosa quali lo penosa, di in sul con piano l'elmo le del si dolore città si privato, tra dalla ma il gloriosa razza, nei in commedie riguardi Quando della Ormai la repubblica. cento malata rotto porta
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/de_haruspicum_responsis/49.lat

[degiovfe] - [2017-05-08 10:56:43]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile