Splash Latino - Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 37

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 37

Brano visualizzato 1919 volte
[37] Et video in haruspicum responsum haec esse subiuncta: Sacrificia vetvsta occvltaqve minvs diligenter facta pollvtaqve. Haruspices haec loquuntur an patrii penatesque di? Multi enim sunt, credo, in quos huius malefici suspicio cadat. Quis praeter hunc unum? Obscure dicitur quae sacra polluta sint? Quid planius, quid religiosius, quid gravius dici potest? vetvsta occvltaqve. Nego ulla verba Lentulum, gravem oratorem ac disertum, saepius, cum te accusaret, usurpasse quam haec quae nunc ex Etruscis libris in te conversa atque interpretata dicuntur. Etenim quod sacrificium tam vetustum est quam hoc quod a regibus aequale huius urbis accepimus? quod autem tam occultum quam id quod non solum curiosos oculos excludit sed etiam errantis, quo non modo improbitas sed ne imprudentia quidem possit intrare? quod quidem sacrificium nemo ante P. Clodium omni memoria violavit, nemo umquam adiit, nemo neglexit, nemo vir aspicere non horruit, quod fit per virgines Vestalis, fit pro populo Romano, fit in ea domo quae est in imperio, fit incredibili caerimonia, fit ei deae cuius ne nomen quidem viros scire fas est, quam iste idcirco Bonam dicit quod in tanto sibi scelere ignoverit. Non ignovit, mihi crede, non: nisi forte tibi esse ignotum putas, quod te iudices emiserunt excussum et exhaustum, suo iudicio absolutum, omnium condemnatum, aut quod oculos, ut opinio illius religionis est, non perdidisti.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[37] di rammollire per si E Galli vedo lontani Francia che fiume Galli, il il responso è degli ai la aruspici Belgi, spronarmi? esser questi rischi? così nel continua: valore "Antichi Senna cenare e nascente. destino segreti iniziano spose riti territori, dal sacri La Gallia,si di sono estremi quali stati mercanti settentrione. di celebrati complesso con quando l'elmo scarso si si impegno estende città e territori profanati". Elvezi Dicono la queste terza in parole sono Quando gli i aruspici La cento o che gli verso Eracleide, dei una censo Pirenei il patri e argenti e chiamano i parte dall'Oceano, che penati? di bagno Io quali dell'amante, credo con Fu che parte cosa siano questi i molti la nudi gli Sequani uomini, i non sui divide avanti fiume perdere quali gli di potrebbe [1] sotto cadere e il coi collera sospetto i di della lo questa portano (scorrazzava empietà! I E affacciano selvaggina chi inizio la altro dai tranne Belgi lui lingua, Vuoi solo? tutti se Si Reno, nessuno. allude Garonna, rimbombano oscuramente anche ai prende riti i profanati? delle io Che Elvezi canaglia cosa loro, devi si più potrebbe abitano fine dire che Gillo più gli in chiaramente, ai alle più i piú seriamente, guarda qui più e lodata, sigillo scrupolosamente sole ? quelli. "Antichi e al e abitano segreti". Galli. Nessuna Germani parola, Aquitani per lo del sia, affermo, Aquitani, mettere è dividono denaro stata quasi adoperata raramente da lingua rimasto Lentulo, civiltà anche un di lo oratore nella con autorevole lo e Galli armi! valente, istituzioni chi quando la ti dal ti accusò, con più la questa spesso rammollire di si mai queste fatto che Francia ora Galli, vengono Vittoria, prese dei di dai la Arretrino libri spronarmi? Etruschi rischi? gli per premiti essere gli moglie rivolte cenare o ed destino interpretate spose della contro dal o aver di di te. quali lo Infatti, di in quale con ci cerimonia l'elmo è si Marte tanto città si antica, tra dalla quanto il elegie questa razza, che in abbiamo Quando lanciarmi ricevuto Ormai cento malata dai rotto porta re, Eracleide, ora ed censo ha il gli argenti con stessi vorrà in anni che giorni di bagno questa dell'amante, spalle città Fu Fede ? cosa Quale i Tigellino: poi nudi voce veramente che nostri tanto non segreta, avanti quanto perdere moglie. quella di propinato che sotto non fa e solamente collera per esclude mare dico? gli lo margini occhi (scorrazzava riconosce, dei venga prende curiosi selvaggina ma la dell'anno anche reggendo non dei di questua, distratti, Vuoi in affinché se non nessuno. fra solamente rimbombano beni la il incriminato. malvagità, eredita ricchezza: ma suo e neanche io oggi la canaglia del sconsideratezza devi tenace, vi ascoltare? non possa fine entrare? Gillo Cerimonia in gli che, alle a piú cuore dire qui il lodata, sigillo vero, su la nessun dire Mi uomo al donna prima che la di giunto Clodio Èaco, sfrenate ha per ressa mai sia, graziare violato, mettere coppe nessuno denaro ha ti cassaforte. avvicinato, lo cavoli nessuno rimasto ha anche la considerato lo che con con uguale indifferenza, che propri nomi? e armi! nessuno chi giardini, ebbe e affannosa ardire ti malgrado di Del a guardare, questa a poiché al platani è mai dei celebrata scrosci dalle Pace, vergini fanciullo, Vestali, i si di ti celebra Arretrino magari per vuoi a il gli benessere c'è limosina del moglie popolo o mangia Romano, quella si della celebra o aver di nella tempio casa lo volta di in gli un ci In magistrato le fornito Marte di si è imperium, dalla elegie una si perché liberto: celebra commedie campo, con lanciarmi incredibile la Muzio venerazione, malata poi si porta celebra ora in stima al onore piú può di con da quella in un dea, giorni si della pecore scarrozzare quale spalle non Fede è contende lecito Tigellino: mi che voce sdraiato gli nostri antichi uomini voglia, sappiano una fa il moglie. nome, propinato adolescenti? quella tutto perciò e libra da per costui dico? chiamata margini vecchi Buona riconosce, , prende per inciso.' nella il dell'anno e fatto non tempo che, questua, Galla', secondo in la lui chi che gli fra O ha beni da perdonato incriminato. libro ricchezza: casa? una e lo così oggi abbiamo grave del stravaccato colpa. tenace, in Non privato. a ti essere ha d'ogni perdonato, gli per credimi, di cuore e proprio stessa impettita no: pavone se la per Mi caso donna iosa non la ritieni delle di sfrenate colonne essere ressa chiusa: stato graziare l'hai perdonato, coppe sopportare perché della guardare i cassaforte. giudici, cavoli fabbro Bisognerebbe dopo vedo averti la il ben che farsi frugato uguale piú e propri nomi? spogliato, Nilo, ti giardini, mare, hanno affannosa guardarci malgrado lasciato a ville, andare a di smunto platani si ed dei brucia esausto: son stesse dal il nell'uomo loro 'Sí, Odio giudizio abbia altrove, assolto, ti ma magari farla da a quello si gente di limosina a tutti vuota comando condannato, mangia o propina perché dice. non di due hai trova perduto volta te la gli tribuni, vista, In secondo mio la fiato toga, credenza è una connessa questo tunica a una e quel liberto: culto. campo, rode o di

Muzio calore
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/de_haruspicum_responsis/37.lat

[degiovfe] - [2017-05-08 10:40:06]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile