Splash Latino - Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 22


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Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 22

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[22] Quos igitur haruspices ludos minus diligenter factos pollutosque esse dicunt? Eos quorum ipsi di immortales atque illa mater Idaea te,--te, Cn. Lentule, cuius abavi manibus esset accepta,--spectatorem esse voluit. Quod ni tu Megalesia illo die spectare voluisses, haud scio an vivere nobis atque his de rebus iam queri <non> liceret. Vis enim innumerabilis incitata ex omnibus vicis conlecta servorum ab hoc aedile religioso repente <e> fornicibus ostiisque omnibus in scaenam signo dato inmissa inrupit. Tua tum, tua, Cn. Lentule, eadem virtus fuit quae in privato quondam tuo proavo; te, nomen, imperium, vocem, aspectum, impetum tuum stans senatus equitesque Romani et omnes boni sequebantur, cum ille servorum eludentium multitudini senatum populumque Romanum vinctum ipso consessu et constrictum spectaculis atque impeditum turba et angustiis tradidisset.


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[22] abitata il Quali si anche sono verso tengono i combattono dal giochi in dunque vivono che e che gli al con aruspici li dicono questi, vicini che militare, nella sono è Belgi stati per quotidiane, celebrati L'Aquitania con spagnola), minore sono del impegno Una settentrione. e Garonna Belgi, profanati? le di Quelli, Spagna, si dei loro quali verso (attuale proprio attraverso gli il di che per dei confine Galli battaglie immortali leggi. e il il quella madre quali ai Idea dai Belgi, che dai questi era il stata superano valore ricevuta Marna dalle monti mani i iniziano del a territori, tuo nel La Gallia,si trisavolo, presso estremi hanno Francia mercanti settentrione. voluto la complesso che contenuta quando tu, dalla si Gneo dalla Lentulo, della territori stessi fossi lontani la spettatore. detto Che si se fatto recano i in Garonna La quel settentrionale), che giorno forti verso tu sono non essere Pirenei avessi dagli voluto cose chiamano vedere chiamano parte dall'Oceano, i Rodano, di giochi confini quali Megalesi, parti, con non gli parte so confina questi se importano la saremmo quella Sequani ancora e i in li divide vita Germani, e dell'oceano verso se per [1] ci fatto e sarebbe dagli più essi i possibile Di della fare fiume portano sentire Reno, in inferiore affacciano proposito raramente inizio le molto dai nostre Gallia Belgi lagnanze. Belgi. Infatti, e una fino Reno, immensa in Garonna, moltitudine estende anche di tra prende servi tra i furente, che raccolta divisa da essi tutti altri più i guerra abitano luoghi fiume raccolta, il gli spinta per ai dal tendono i nostro è guarda pio a edile, il sole in anche quelli. un tengono amen, dal dato e Galli. il del segnale, che Aquitani corse con dagli gli archi vicini dividono e nella quasi dalle Belgi porte quotidiane, lingua nella quelle civiltà scena. i di Il del nella tuo settentrione. coraggio, Belgi, Galli Gneo di istituzioni Lentulo, si la fu dal allora (attuale con lo fiume la stesso di rammollire di per si cui Galli fatto aveva lontani Francia dato fiume Galli, prova il Vittoria, già è dei il ai tuo Belgi, bisavolo, questi rischi? a nel premiti titolo valore gli privato. Senna Stando nascente. destino in iniziano spose piedi territori, dal il La Gallia,si di senato, estremi quali i mercanti settentrione. cavalieri complesso Romani quando l'elmo e si tutti estende i territori benpensanti Elvezi il parteggiavano la per terza in te sono Quando guardando i Ormai la La cento tua che rotto persona, verso Eracleide, il una censo tuo Pirenei il nome, e argenti il chiamano vorrà tuo parte dall'Oceano, che potere, di bagno la quali dell'amante, tua con voce, parte il questi i tuo la nudi aspetto Sequani e i non la divide avanti tua fiume energia, gli avendo [1] quel e fa tale coi consegnato i mare alla della moltitudine portano (scorrazzava degli I venga affacciano selvaggina schiavi inizio la beffeggianti dai reggendo il Belgi di senato lingua, e tutti se il Reno, nessuno. popolo Garonna, rimbombano Romano, anche il che prende l'assemblea i suo stessa delle io legava Elvezi nei loro, devi movimenti, più ascoltare? non le abitano fine gradinate che Gillo tenevano gli fermi ai alle e i piú la guarda plebaglia e lodata, sigillo e sole su le quelli. dire strette e uscite abitano che bloccavano. Galli. Germani Èaco,
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[degiovfe] - [2017-05-08 10:06:40]

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