Splash Latino - Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 11


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Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 11

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[11] Sed primum expiabo religionem aedium mearum, si id facere vere ac sine cuiusquam dubitatione potero; sin scrupulus tenuissimus residere alicui videbitur, non modo patienti sed etiam libenti animo portentis deorum immortalium religionique parebo.

Sed quae tandem est in hac urbe tanta domus ab ista suspicione religionis tam vacua atque pura? Quamquam vestrae domus, patres conscripti, ceterorumque civium multo maxima ex parte sunt liberae religione, tamen una mea domus iudiciis omnibus liberata in hac urbe sola est. Te enim appello, Lentule, et te, Philippe. Ex hoc haruspicum responso decrevit senatus ut de locis sacris religiosis ad hunc ordinem referretis. Potestisne referre de mea domo, quae, ut dixi, sola in hac urbe omni religione omnibus iudiciis liberata est? Quam primum inimicus ipse in illa tempestate ac nocte rei publicae, cum cetera scelera stilo illo impuro Sex. Clodi ore tincto conscripsisset, ne una quidem attigit littera religionis; deinde eandem domum populus Romanus, cuius est summa potestas omnium rerum, comitiis centuriatis omnium aetatum ordinumque suffragiis eodem iure esse iussit quo fuisset; postea vos, patres conscripti, non quo dubia res esset, sed ut huic furiae, si diutius in hac urbe quam delere cuperet maneret, vox interdiceretur, decrevistis ut de mearum aedium religione ad pontificum conlegium referretur.


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[degiovfe] - [2017-05-08 09:35:38]

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