Splash Latino - Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 3


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Cicerone - Orationes - De Haruspicum Responsis - 3

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[3] Sed tamen mei facti rationem exponere illis volo qui hesterno die dolore me elatum et iracundia longius prope progressum arbitrabantur quam sapientis hominis cogitata ratio postulasset. Nihil feci iratus, nihil impotenti animo, nihil non diu consideratum ac multo ante meditatum. Ego enim me, patres conscripti, inimicum semper esse professus sum duobus, qui me, qui rem publicam cum defendere deberent, servare possent, cumque ad consulare officium ipsis insignibus illius imperi, ad meam salutem non solum auctoritate sed etiam precibus vestris vocarentur, primo reliquerunt, deinde prodiderunt, postremo oppugnarunt, praemiisque nefariae pactionis funditus una cum re publica oppressum exstinctumque voluerunt; qui quae suo ductu et imperio cruento illo atque funesto supplicia neque a sociorum moenibus prohibere neque hostium urbibus inferre potuerunt, excisionem, inflammationem, eversionem, depopulationem, vastitatem, ea sua cum praeda meis omnibus tectis atque agris intulerunt.


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[biancafarfalla] - [2015-05-13 17:36:06]

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