Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 16 - 9

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 16 - 9

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IX. Scr. Brundisii IV. Kal. Dec. a.u.c. 704.
TULLIUS ET CICERO TIRONI SUO SAL. PLUR. DIC.

Nos a te, ut scis, discessimus a. d. IIII Non. Nov. Leucadem venimus a. d. VIII Id. Nov., a. d. VII Actium; ibi propter tempestatem a. d. VI Id. morati sumus. Inde a. d. V Id. Corcyram bellissime navigavimus. Corcyrae fuimus usque ad a. d. XVI K. Dec. tempestatibus retenti. A. d. XV K. in portum Corcyraeorum ad Cassiopen stadia CXX processimus; ibi retenti ventis sumus usque ad a. d. VIIII K.interea, qui cupide profecti sunt, multi naufragia fecerunt. Nos eo die coenati solvimus; inde austro lenissimo, caelo sereno nocte illa et die postero in Italiam ad Hydruntem ludibundi pervenimus, eodemque vento postridieid erat a. d. VII K. Dec.hora IIII Brundisium venimus, eodemque tempore simul nobiscum in oppidum introiit Terentia, quae te facit plurimi. A. d. V K. Dec. servus Cn. Plancii Brundisii tandem aliquando mihi a te exspectatissimas litteras reddidit datas Idibus Nov., quae me molestia valde levarunt, utinam omnino liberassent! sed tamen Asclapo medicus plane confirmat propediem te valentem fore. Nunc quid ego te horter, ut omnem diligentiam adhibeas ad convalescendum? tuam prudentiam, temperantiam, amorem erga me novi; scio te omnia facturum, ut nobiscum quam primum sis; sed tamen ita velim, ut ne quid properes. Symphoniam Lysonis vellem vitasses, ne in quartam hebdomada incideres; sed, quoniam pudori tuo maluisti obsequi quam valetudini, reliqua cura. Curio misi, ut medico honos haberetur et tibi daret, quod opus esset; me, cui iussisset, curaturum. Equum et mulum Brundisii tibi reliqui. Romae vereor ne ex K. Ian. magni tumultus sint: nos agemus omnia modice. Reliquum est, ut te hoc rogem et a te petam, ne temere navigessolent nautae festinare quaestus sui causa-, cautus sis, mi Tiromare magnum et difficile tibi restat, si poteris, cum Mesciniocaute is solet navigare, si minus, cum honesto aliquo homine, cuius auctoritate navicularius moveatur. In hoc omnem diligentiam si adhibueris teque nobis incolumem stiteris, omnia a te habebo. Etiam atque etiam, noster Tiro, vale. Medico, Curio, Lysoni de te scripsi diligentissime. Vale et salve.


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Tullio
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Noi
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[robertaconte] - [2007-11-09 11:32:14]

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