Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 14 - 6

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 14 - 6

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VI. Scr. in castris Pompeii Idibus Quinctilibus a.u.c. 706.
TULLIUS SUIS S. DICIT.

Nec saepe est, cui litteras demus, nec rem habemus ullam, quam scribere velimus. Ex tuis litteris, quas proxime accepi, cognovi praedium nullum venire potuisse; quare videatis velim, quomodo satisfiat ei, cui scitis me satisfieri velle. Quod nostra tibi gratias agit, id ego non miror te mereri, ut ea tibi merito tuo gratias agere possit. Pollicem, si adhuc non est profectus, quam primum fac extrudas. Cura, ut valeas. Idib. Quinct.


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