Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 67

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 67

Brano visualizzato 1284 volte
LXVII. Scr. Romae a.u.c. 708.
M. CICERO P. SERVILIO PROPR. SAL.

Ex provincia mea Ciliciensi, cui scis trew dioixseiw Asiaticas attributas fuisse, nullo sum familiarius usus quam Androne, Artemonis filio, Laodicensi, eumque habui in ea civitate quum hospitem, tum vehementer ad meae vitae rationem et consuetudinem accommodatum, quem quidem multo etiam pluris, posteaquam decessi, facere coepi, quod multis rebus expertus sum gratum hominem meique memorem. Itaque eum Romae libentissime vidi; non te enim fugit, qui plurimis in ista provincia benigne fecisti, quam multi grati reperiantur. Haec propterea scipsi, ut et me non sine causa laborare intelligeres et tu ipse eum dignum hospitio tuo iudicares. Feceris igitur mihi gratissimum, si ei declararis, quanti me facias, id est, si receperis eum in fidem tuam et, quibuscumque rebus honeste ac sine molestia tua poteris, adiuveris: hoc mihi erit vehementer gratum, idque ut facias te etiam atque etiam rogo.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

A è Belgi per quotidiane, PUBLIO L'Aquitania quelle SERVILIO spagnola), i ISAURICO

Roma,
sono del 708 Una settentrione. (46)

Garonna Belgi, M. le di CICERONE Spagna, si SALUTA loro P. verso (attuale SERVILIO, attraverso fiume PROPRETORE
il
XIII,
che 67 confine battaglie lontani In leggi. fiume tutta il il la è mia quali provincia dai Belgi, di dai questi Cilicia, il nel compresi superano i Marna Senna tre monti nascente. distretti i iniziano dell'Asia a che nel vi presso sono Francia mercanti settentrione. stati la incorporati, contenuta quando non dalla si c' dalla estende nessuno della con stessi Elvezi cui lontani io detto sia si sono stato fatto recano i pi Garonna La legato settentrionale), che forti verso con sono una il essere Pirenei figlio dagli di cose Artemone chiamano parte dall'Oceano, di Rodano, di Laodicea, confini quali Androne, parti, che gli parte ho confina questi avuto importano come quella Sequani ospite e i in li divide quella Germani, fiume citt, dell'oceano verso gli e per [1] con fatto e il dagli coi quale essi i mi Di della sono fiume portano trovato Reno, I al inferiore affacciano meglio raramente inizio per molto dai il Gallia mio Belgi. lingua, modo e tutti di fino vivere in Garonna, e estende anche le tra prende mie tra i abitudini. che delle Dopo divisa Elvezi la essi loro, mia altri più partenza guerra da fiume che Laodicea, il ho per ai avuto tendono ancora è di a e pi il sole la anche prova tengono e della dal abitano rettitudine e Galli. del del Germani suo che Aquitani cuore con del e gli della vicini fedelt nella dei Belgi raramente suoi quotidiane, lingua sentimenti. quelle civiltà L'ho i di rivisto del a settentrione. lo Roma Belgi, Galli con di istituzioni vero si piacere. dal Tu (attuale con stesso, fiume la che di rammollire sei per stato Galli in lontani Francia provincia fiume Galli, e il Vittoria, vi è dei hai ai fatto Belgi, molto questi bene, nel premiti sai valore gli se Senna cenare ci nascente. destino sono iniziano spose molti territori, dal dei La Gallia,si tuoi estremi quali obbligati mercanti settentrione. di che complesso con ne quando l'elmo conservano si si tuttora estende città il territori tra ricordo Elvezi il riconoscente. la razza, Ti terza in dico sono Quando questo i Ormai per La cento giustificare che il verso Eracleide, mio una darmi Pirenei da e argenti fare chiamano vorrà per parte dall'Oceano, che Androne di bagno e quali dell'amante, per con convincerti parte cosa Androne questi i stesso la nudi Sequani che degno i della divide avanti tua fiume ospitalit. gli Mi [1] piacerebbe e fa davvero coi che i tu della lo gli portano (scorrazzava mostrassi I la affacciano stima inizio la che dai reggendo hai Belgi di per lingua, Vuoi me, tutti se accogliendolo Reno, nessuno. come Garonna, rimbombano degno anche il della prende eredita tua i suo fiducia delle io e Elvezi canaglia dandogli loro, devi il più ascoltare? non tuo abitano appoggio che Gillo in gli in tutto ai alle quello i che guarda puoi, e senza sole su venire quelli. meno e alla abitano che tua Galli. giunto dignit Germani Èaco, e Aquitani senza del tuo Aquitani, mettere disturbo. dividono denaro Ti quasi ti sar raramente lo molto lingua rimasto grato civiltà anche per di questo, nella con te lo che lo Galli armi! ripeto, istituzioni e la e te dal lo con Del chiedo la questa ancora rammollire al una si mai e fatto scrosci due Francia volte.
Galli, fanciullo,
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_familiares/13/67.lat

[degiovfe] - [2020-01-21 21:15:38]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile