Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 57

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 57

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LVII. Scr. Laodiceae mense Martio a.u.c. 704.
CICERO THERMO PROPR. SAL.

Quo magis quotidie ex litteris nuntiisque bellum magnum esse in Syria cognosco, eo vehementius a te pro nostra necessitudine contendo, ut mihi M. Anneium legatum primo quoque tempore remittas; nam eius opera, consilio, scientia rei militaris vel maxime intelligo me et rem publicam adiuvari posse. Quod nisi tanta res eius ageretur, nec ipse adduci potuisset, ut a me discederet, neque ego, ut eum a me dimitterem. Ego in Ciliciam proficisci cogito circiter K. Mai: ante eam diam M. Anneius ad me redeat oportet. Illud, quod tecum et coram et per litteras diligentissime egi, id et nunc etiam atque etiam rogo, curae tibi sit, ut suum negotium, quod habet cum populo Sardiano, pro causae veritate et pro sua dignitate conficiat. Intellexi ex tua oratione, quum tecum Ephesi locutus sum, te ipsius M. Anneii causa omnia velle; sed tamen sic velim existimes, te mihi nihil gratius facere posse quam si intellexero per te illum suum negotium ex sententia confecisse, idque quam primum ut efficias te etiam atque etiam rogo.


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[degiovfe] - [2020-01-21 20:58:18]

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