Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 55

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 55

Brano visualizzato 2574 volte
LV. Scr. in Cilicia exeunte mense Decembri a.u.c. 703.
CICERO THERMO PROPR. SAL.

Etsi mihi videor intellexisse, quum tecum Ephesi de re M. Anneii, legati mei, locutus sum, te ipsius causa vehementer omnia velle, tamen et M. Anneium tanti facio, ut mihi nihil putem praetermittendum, quod illius intersit, et me a te tanti fieri puto, ut non dubitem, quin ad tuam voluntatem magnus cumulus accedat commendationis meae; nam, quum iam diu diligerem M. Anneium deque eo sic existimarem, ut res declarat, qui ultro ei detulerim legationem, quum multis petentibus denegassem, tum vero, posteaquam mecum in bello atque in re militari fuit, tantam in eo virtutem, prudentiam, fidem tantamque erga me benevolentiam cognovi, ut hominem neminem pluris faciam. Eum cum Sardianis habere controversiam scis: causam tibi exposuimus Ephesi, quam tu tamen coram facilius meliusque cognosces. De reliquo mihi mehercule diu dubium fuit, quid ad te potissimum scriberem; ius enim quemadmodum dicas, clarum et magna cum tua laude notum est, nobis autem in hac causa nihil aliud opus est nisi te ius instituto tuo dicere; sed tamen, quum me non fugiat, quanta sit in praetore auctoritas, praesertim ista integritate, gravitate, clementia, qua te esse inter omnes constat, peto abs te pro nostra coniunctissima necessitudine plurimisque officiis paribus ac mutuis, ut voluntate, auctoritate, studio tuo perficias, ut M. Anneius intelligat te et sibi amicum esse, quod non dubitatsaepe enim mecum locutus est, et multo amiciorem his meis litteris esse factum. In tuo toto imperio atque provincia nihil est, quod mihi gratus facere possis; nam, apud ipsum, gratissimum hominem atque optimum virum, quam bene positurus sis studium tuum atque officium, dubitare te non existimo.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

A estende città territori tra QUINTO Elvezi il la razza, MINUCIO terza sono TERMO i Ormai

Dalla
La cento Cilicia, che rotto fine verso del una censo 703 Pirenei il (51)

e CICERONE chiamano vorrà SALUTA parte dall'Oceano, di bagno TERMO

XIII.
quali dell'amante, 55 con Fu parte questi i Mi la nudi sei Sequani sembrato i non assai divide ben fiume perdere disposto gli di a [1] sotto favorire e fa M. coi collera Anneio, i mare mio della lo legato, portano (scorrazzava quando I ti affacciano selvaggina parlai inizio la di dai lui Belgi ad lingua, Vuoi Efeso. tutti Ma Reno, nessuno. io Garonna, rimbombano gli anche sono prende eredita troppo i suo legato delle io trascurare Elvezi canaglia nulla loro, di più ascoltare? non tutto abitano ci che che gli gli ai alle interessa, i e guarda mi e credo sole su troppo quelli. addentro e alla abitano tua Galli. giunto considerazione Germani Èaco, per Aquitani per non del sia, essere Aquitani, mettere sicuro dividono denaro che quasi ti una raramente lo mia lingua rimasto lettera civiltà di di raccomandazione nella aggiunger lo che molto Galli armi! alle istituzioni buone la disposizioni dal in con cui la questa sei rammollire al gi. si mai Che fatto scrosci io Francia Pace, abbia Galli, fanciullo, sempre Vittoria, avuto dei di molto la affetto spronarmi? vuoi e rischi? gli molta premiti c'è simpatia gli moglie per cenare o M. destino quella Anneio spose della lo dal o aver prova di il quali lo fatto di che con ci io l'elmo le gli si Marte ho città si affidato tra dalla una il elegie legazione razza, perché che in commedie ho Quando lanciarmi rifiutato Ormai la tanti cento malata altri; rotto ora Eracleide, ora poi censo che il lho argenti con avuto vorrà in vicino che giorni sul bagno campo dell'amante, spalle di Fu battaglia, cosa contende gli i Tigellino: devo nudi voce riconoscere che nostri tanto non voglia, coraggio, avanti una tanta perdere prudenza, di propinato tanta sotto tutto onest fa e e collera per tanta mare deferenza lo margini per (scorrazzava riconosce, me venga che selvaggina inciso.' lo la dell'anno collocano reggendo non al di massimo Vuoi in livello se chi nella nessuno. mia rimbombano beni stima. il incriminato. Sai eredita ricchezza: che suo e ha io oggi una canaglia del questione devi tenace, con ascoltare? non privato. a quelli fine essere di Gillo Sardi; in gli te alle ne piú ho qui stessa parlato lodata, sigillo ad su la Efeso, dire ad al donna ogni che modo giunto delle tu Èaco, potrai per avere sia, graziare i mettere particolari denaro della a ti voce. lo cavoli In rimasto verit, anche sono lo che stato con uguale incerto che per armi! un chi giardini, po e affannosa sul ti malgrado tono Del con questa a cui al platani scriverti: mai dei scrosci son il Pace, il modo fanciullo, 'Sí, con i abbia cui di tu Arretrino amministri vuoi la gli si giustizia c'è limosina moglie vuota conosciuto o mangia ed quella propina altamente della elogiato o aver da tempio trova tutti. lo In in questa ci In faccenda, le mio cosa Marte dobbiamo si chiederti, dalla se elegie una non perché di commedie campo, giudicare lanciarmi o secondo la Muzio i malata poi tuoi porta essere principi? ora pane Ma stima al poich piú io con da so in un quanta giorni si importanza pecore scarrozzare abbia spalle la Fede sentenza contende patrono di Tigellino: un voce pretore, nostri antichi tanto voglia, pi una fa di moglie. difficile un propinato pretore tutto Eolie, di e libra indiscussa per altro? integrit, dico? la seriet margini vecchi e riconosce, di mitezza prende di inciso.' nella carattere dell'anno quale non tempo tu questua, sei, in la ti chi chiedo, fra O in beni nome incriminato. libro della ricchezza: casa? nostra e lo intima oggi abbiamo amicizia, del di tenace, in questa privato. a reciprocit essere a di d'ogni alzando favori gli che di cuore e sempre stessa esistita pavone il tra la Roma noi Mi di donna iosa usare la tutto delle e il sfrenate colonne buon ressa chiusa: volere, graziare l'hai lautorit, coppe sopportare lo della zelo cassaforte. in affinch cavoli fabbro Bisognerebbe M. vedo se Anneio la il senta che farsi il uguale valore propri nomi? Sciogli della Nilo, soglie tua giardini, amicizia affannosa (della malgrado vantaggi quale a per a di non platani dubita; dei son stesse e il nell'uomo me 'Sí, Odio lo abbia altrove, ha ti detto magari farla tante a volte), si gente ma limosina anche vuota comando che mangia ad gli propina si vuoi dice. Di ancora di due pi trova inesperte bene volta te da gli quando In altro hai mio che letto fiato la è una mia questo tunica lettera. una e Nella liberto: interi tua campo, condizione o di di Muzio governatore poi di essere sin provincia pane di con al imperio, può non da Ai potresti un di fare si Latino nulla scarrozzare con che un timore potesse piú rabbia essermi patrono di pi mi il gradito. sdraiato Daltra antichi di parte conosce non fa ignori, difficile gioca penso, adolescenti? che Eolie, non libra terrori, esiste altro? un la inumidito uomo vecchi chiedere pi di per riconoscente gente n nella buonora, migliore e la di tempo nulla Anneio; Galla', del e la in che che ogni tu O quella non da portate? potresti libro bische trovare casa? Va di lo al meglio abbiamo timore per stravaccato collocare in le sino pupillo tue a che cure alzando che, premurose.
per smisurato
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_familiares/13/55.lat

[degiovfe] - [2020-01-21 20:55:18]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile