Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 47

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 47

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XLVII. Scr. a.u.c. 703.
CICERO SILIO SAL.

Quid ego tibi commendem eum, quem tu ipse diligis? sed tamen, ut scires eum a me non diligi solum, verum etiam amari, ob eam rem tibi haec scribo: omnium tuorum officiorum, quae et multa et magna sunt, mihi gratissimum fuerit, si ita tractaris Egnatium, ut sentiat et se a me et me a te amari; hoc te vehementer etiam atque etiam rogo. Illa nostra scilicet ceciderunt: utamur igitur vulgari consolatione: "quid, si hoc melius?" Sed haec coram: tu fac, quod facis, ut me ames teque amari a me scias.


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[mastra] - [2014-12-13 17:44:25]

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