Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 37

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 37

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XXXVII. Scr. Romae a.u.c. 708.
CICERO ACILIO PROCONSULI SAL.

Hippiam, Philoxeni filium, Calactinum, hospitem et necessarium meum, tibi commendo in maiorem modum: eius bona, quemadmodum ad me delata res est, publice possidentur aliento nomine contra leges Calactinorum: id si ita est, etiam sine mea commendatione ab aequitate tua res ipsa impetrare debet, ut ei subvenias; quoquo modo autem se res habet, peto a te, ut honoris mei causa eum expedias tantumque ei commodes et in hac re et in ceteris, quantum tua fides dignitasque patietur: id mihi vehementer gratum erit.


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AD tutto in ACILIO supera Greci vivono

Roma
infatti (?), e 709 detto, li (45)

CICERONE
coloro questi, SALUTA a ACILIO, come è PROCONSOLE

XIII,
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L'Aquitania quelle
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[degiovfe] - [2020-01-21 17:43:22]

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