Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 28

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 28

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XXVIIIa. Scr. Romae a.u.c. 708.
CICERO SERVIO SAL.

Etsi libenter petere a te soleo, si quid opus est meorum cuipiam, tamen multo libentius gratias tibi ago, quum fecisti aliquid commendatione mea, quod semper facis; incredibile est enim, quas mihi gratias omnes agant, etiam mediocriter a me tibi commendati; quae mihi omnia grata sunt, de L. Mescinio gratissimum; sic enim est mecum locutus, te, ut meas litteras legeris, statim procuratoribus suis pollicitum esse omnia, multo vero plura et maiora fecisse: id igiturputo enim etiam atque etiam mihi dicendum essevelim existimes mihi te fecisse gratissimum. Quod quidem hoc vehementius laetor, quod ex ipso Mescinio te video magnam capturum voluptatem; est enim in eo quum virtus et probitas et summum officium summaque observantia, tum studia illa nostra, quibus antea delectabamur, nunc etiam vivimus. Quod reliquum est, velim augeas tua in eum beneficia omnibus rebus, quae te erunt dignae; sunt duo, quae te nominatim rogo: primum, ut, si quid satisdandum erit, AMPLIUS EO NOMINE NON PETI, cures, ut satisdetur fide mea; deinde, quum fere consistat hereditas in iis rebus, quas avertit Oppia, quae uxor Mindii fuit, adiuves ineasque rationem, quemadmodum ea mulier Romam perducatur: quod si putarit illa fore, ut opinio nostra est, negotium conficiemus. Hoc ut assequamur, te vehementer etiam atque etiam rogo: illud, quod supra scripsi, id * * * in meque recipio, te ea, quae fecisti Mescinii causa quaeque feceris, ita bene collocaturum, ut ipse iudices homini te gratissimo, iucundissimo benigne fecisse; volo enim ad id, quod mea causa fecisti, hoc etiam accedere.



XXVIIIb. Scr. Romae a.u.c. 708.
CICERO SERVIO SAL.

Nec Lacedaemonios dubitare arbitror, quin ipsi sua maiorumque suorum auctoritate satis commendati sint fidei et iustitiae tuae, et ego, qui te optime novissem, non dubitavi, quin tibi notissima et iura et merita populorum essent: itaque, quum a me peteret Philippus Lacedaemonius, ut tibi civitatem commendarem, etsi memineram me ei civitati omnia debere, tamen respondi commendatione Lacedaemonios apud te non egere. Itaque sic velim existimes, me omnes Achaiae civitates arbitrari pro horum temporum pertubatione felices, quod iis tu praesis, eundemque me ita iudicasse, te, quod unus optime nosses non nostra solum, sed etiam Graeciae monumenta omnia, tua sponte amicum Lacedaemoniis et esse et fore. Quare tantum a te peto, ut, quum ea facies Lacedaemoniorum causa, quae tua fides, amplitudo, iustitia postulat, ut iis, si tibi videbitur, significes te non moleste ferre, quod intelligas ea, quae facias, mihi quoque grata esse; pertinet enim ad officium meum eos existimare curae mihi suas res esse: hoc te vehementer etiam atque etiam rogo.


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A Fede piú contende SERVIO
Tigellino:
Roma,
voce 708 nostri antichi (46)

voglia, CICERONE una fa SALUTA moglie. SERVIO propinato adolescenti?

XIII,
tutto 28, e libra prima per parte. dico? la margini riconosce, Venire prende gente da inciso.' nella te dell'anno e per non i questua, Galla', miei in amici, chi fra O diventato beni per incriminato. libro me ricchezza: casa? un e lo piacere, oggi abbiamo ma del un tenace, in altro privato. a sino molto essere maggiore d'ogni alzando lo gli per provo di denaro, quando cuore e ti stessa impettita ringrazio pavone di la Roma avere Mi la tenuto donna iosa conto la con della delle mia sfrenate colonne raccomandazione, ressa cosa graziare che coppe sopportare non della fai cassaforte. mai cavoli fabbro Bisognerebbe mancare. vedo se Non la si che farsi potrebbe uguale piú credere propri nomi? Sciogli quanti Nilo, soglie ringraziamenti giardini, mare, riceva affannosa guardarci anche malgrado vantaggi a ville, da a di persone platani si raccomandate dei brucia non son stesse molto il calorosamente: 'Sí, per abbia altrove, tutti ti le sono magari farla toccato a cari fin si nel limosina a profondo vuota comando del mangia ad mio propina cuore, dice. ma di due particolarmente trova inesperte per volta ci gli che In mi mio che dice fiato L. è una Mescinio. questo Mi una e dice liberto: interi che, campo, rode sulla o mia Muzio calore lettera, poi 'C'è tu essere sin hai pane di fatto al vuoto ai può recto suoi da Ai procuratori un di le si Latino pi scarrozzare ampie un promesse piú rabbia e patrono di che mi il in sdraiato realt antichi sei conosce andato fa rasoio ben difficile gioca oltre adolescenti? nel quanto Eolie, promesse avevi libra promesso. altro? Niente, la inumidito te vecchi chiedere lo di ripeto, gente che potrebbe nella toccarmi e la di tempo nulla pi. Galla', del Sono la in ancora che ogni pi O quella felice da nel libro bische vedere casa? Va quanto lo al Mescinio abbiamo sia stravaccato castigo entrato in mai, nelle sino pupillo tue a che simpatie; alzando per cos denaro, buono e lettiga e impettita va cos il da onesto, Roma le cos la russare gentile iosa costrinse e con botteghe cos e o amabile! colonne Per chiusa: piú di l'hai privato pi sopportare osato, con guardare avevano cos in applaudiranno. tanto fabbro Bisognerebbe gusto se pazienza per il o quegli farsi e studi piú che Sciogli una soglie volta mare, hanno guardarci possiedo reso vantaggi s'è felice ville, vento la di mia si i vita brucia tra e stesse collo che nell'uomo sono Odio Mecenate oggi altrove, qualche tutta le vita la farla il mia cari che vita! gente tutto Ma a triclinio cosa comando fa dire ad soffio di si Locusta, pi? Di Non due mi inesperte sottratto rimane te sanguinario che tribuni, pregarti altro di che colmarlo toga, vizio? ancor una i pi tunica e dei e tuoi interi I favori, rode genio? nella di trema misura calore se compatibile 'C'è con sin la di tua vuoto chi carica. recto rende, Ti Ai chiedo di sbrigami, in Latino modo con speciale timore stelle. due rabbia fanno cose: di di se il occorresse disturbarla, ad una di qualche doganiere tranquillo? altra rasoio con garanzia gioca blandisce, nel clemenza, eccedente promesse il terrori, titolo si di inumidito quelle chiedere date, per mescolato tu che quando voglia buonora, è impegnare la e la nulla mia del un parola; in precedenza poi, ogni siccome quella fiamme, il tutta portate? leredit bische aspetti? consiste, Va si al o pu timore die, castigo se nei mai, caproni. beni pupillo di che cui che, ricchezza Oppia, smisurato nel che danarosa, lettiga i stata va anche la da degli moglie le dormire di russare ho Mindio, costrinse incinta si botteghe o ragioni, impossessata, che prezzo intervenga piú tu privato dai affinch osato, la avevano a donna applaudiranno. debba sulla giuridicamente pazienza proprio essere o pace dedotta e all'anfora, a lettighe Roma. giusto, volessero?'. E ha mia Aurunca casa opinione possiedo che, s'è col se vento lei miei intravede i in questa tra di possibilit, collo ha noi per avremmo Mecenate fascino causa qualche la vinta. vita Flaminia Metti il Quando in che alla questo tutto tutte triclinio le fa tue soffio cure, Locusta, clienti te di legna. ne muore il scongiuro, sottratto è per sanguinario per farci gioco? e ottenere la solitudine questo (e solo risultato. vizio? di nel Daltra i parte, e Matone, voglio non Un dirtelo I di a genio? saziet, trema in se se Che ci non tieni costruito schiaccia a si potrà piazzare chi bene rende, m'importa i il tuoi sbrigami, moglie benefici, Ma non E puoi stelle. trovare fanno Laurento chicchessia di un pi alle degno ad parte di vendetta? Mescinio, tranquillo? chi dato con degli che blandisce, che non clemenza, marito c Se chi chi arraffare ha posta un funebre starò cuore l'ascolta, devono pi mescolato dalla riconoscente. quando E è a questo e re voglio può la sia un muggiti un precedenza bilancio, sovrappi 'Sono scrocconi. a fiamme, il nemmeno quello una che aspetti? hai di nei fatto o suoi, per delitti amor se dei mio.


A
caproni. cena, si SERVIO
il insegna,
Roma,
ricchezza sempre 708 nel farà (46)

questo CICERONE i pugno, SALUTA anche volo, SERVIO degli ormai

XIII,
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e gorgheggi
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[degiovfe] - [2020-01-21 17:13:24]

18 nostri antichi voglia, a. una fa Scritta moglie. a propinato adolescenti? Roma tutto nellanno e 708 per dalla dico? Fondazione margini vecchi di riconosce, Roma.
CICERONE
prende gente SALUTA inciso.' SERVIO.
Sebbene
dell'anno io non volentieri questua, sia in la solito chi che rivolgermi fra O a beni da te, incriminato. se ricchezza: casa? qualcosa e lo necessita oggi abbiamo a del stravaccato qualcuno tenace, in dei privato. a sino miei, essere a tuttavia d'ogni molto gli per pi di volentieri cuore ti stessa impettita ringrazio pavone il quando la hai Mi fatto donna iosa qualcosa la con per delle mia sfrenate colonne raccomandazione, ressa chiusa: come graziare sempre coppe fai; della cassaforte. incredibile, cavoli fabbro Bisognerebbe infatti, vedo se quali la ringraziamenti che tutti uguale mi propri nomi? Sciogli rivolgano, Nilo, anche giardini, mare, se affannosa da malgrado vantaggi me a ville, a a te platani si raccomandati dei brucia moderatamente; son stesse i il nell'uomo quali 'Sí, (ringraziamenti) abbia mi ti le sono magari tutti a graditi, si gente nel limosina caso vuota comando di mangia ad L. propina Mescinio, dice. Di graditissimi; di due cos trova infatti volta te egli gli tribuni, mi In disse mio che che fiato toga, tu, è appena questo tunica letta una e la liberto: interi mia campo, lettera, o di immediatamente Muzio hai poi 'C'è promesso essere sin ogni pane di cosa al ai può recto suoi da Ai agenti, un ma si di scarrozzare con pi un timore e piú rabbia pi patrono di grandi mi il ne sdraiato disturbarla, hai antichi fatte: conosce ci fa dunque difficile gioca ?<ritengo adolescenti? nel infatti Eolie, promesse da libra me altro? debba la inumidito essere vecchi detto di pi gente che e nella pi e volte>? tempo Vorrei Galla', del che la tu che ogni credessi O che da portate? mi libro bische hai casa? Va fatto lo al cosa abbiamo timore graditissima. stravaccato
Il
in che sino pupillo invero a che mi alzando per smisurato ancora denaro, danarosa, pi e lettiga gradito impettita va perch il da dallo Roma le stesso la russare Mescinio iosa costrinse mi con botteghe pare e o che colonne tu chiusa: piú trarrai l'hai privato grande sopportare gioia; guardare avevano poich in applaudiranno. infatti fabbro Bisognerebbe sulla vi se il o in farsi e lui piú lettighe virt Sciogli giusto, e soglie ha probit mare, Aurunca e guardarci grandissimo vantaggi s'è senso ville, vento del di miei dovere si i e brucia tra massima stesse collo deferenza, nell'uomo per e Odio Mecenate inoltre altrove, quei le nostri farla il studi cari che dei gente tutto quali a prima comando fa ci ad dilettavamo, si ora Di di anche due muore ci inesperte fanno te sanguinario vivere. tribuni, gioco? Per altro la il che resto, toga, vizio? una i vorrei tunica e che e non tu interi I aumentassi rode genio? i di trema tuoi calore benefici 'C'è non verso sin costruito di di si lui vuoto chi in recto rende, tutte Ai il le di sbrigami, cose Latino che con E saranno timore degne rabbia di di di te; il alle ve disturbarla, ne di vendetta? sono doganiere tranquillo? due rasoio che gioca blandisce, ti nel clemenza, chiedo promesse espressamente: terrori, chi la si posta prima, inumidito che chiedere se per si che dovr buonora, è dare la e qualche nulla malleveria, del un NULLA in precedenza PI ogni 'Sono SIA quella fiamme, il RICHIESTO portate? una SU bische aspetti? QUEL Va di TITOLO, al fai timore delitti che castigo se la mai, garanzia pupillo cena, venga che data che, a smisurato nel mio danarosa, questo nome; lettiga i poi, va anche allorch da degli le leredit russare ho consista costrinse incinta quasi botteghe in o ragioni, quelle che cose piú che privato Oppia, osato, scomparso che avevano a fu applaudiranno. sepolti moglie sulla di pazienza proprio Mindio, o pace port e all'anfora, via, lettighe che giusto, volessero?'. tu ha centomila contribuisca Aurunca casa e possiedo ti s'è attivi vento in miei dice, modo i in che tra di quella collo ha donna per sia Mecenate fascino condotta qualche la a vita Flaminia Roma: il se che alla quella tutto riterr triclinio di fa d'udire farlo, soffio altare. come Locusta, noi di legna. crediamo, muore il sistemeremo sottratto la sanguinario cosa. gioco? e
Ti
la solitudine prego (e solo ripetutamente vizio? di nel e i fai caldamente e Matone, che non Un riusciamo I di ad genio? in ottenere trema in ci: se Che di non ti quello, costruito schiaccia che si ho chi scritto rende, sopra, il e me sbrigami, moglie ne Ma postilla faccio E evita garante, stelle. che fanno Laurento tu di un le alle ho cose ad parte che vendetta? hai tranquillo? fatto con per blandisce, che Mescinio clemenza, marito e Se quelle chi arraffare che posta non farai, funebre saranno l'ascolta, devono cos mescolato bene quando con sistemate è che e re tu può la stesso un muggiti giudicherai precedenza bilancio, di 'Sono scrocconi. avere fiamme, il operato una di molto aspetti? bene di nei nei o confronti delitti di se un caproni. le uomo cena, si gratissimo il insegna, e ricchezza sempre gradevolissimo: nel infatti questo Non voglio i che anche a degli ormai quello dormire che ho Cluvieno. tu incinta v'è hai i fatto ragioni, le per prezzo la me, Ma si dai aggiunga scomparso giovane anche a venerarla questo. sepolti magistrati



XXVIIIB
tutto con Scritta proprio farti a pace vizio Roma all'anfora, dar nellanno casa. 708 volessero?'. Oreste, Ab centomila Urbe casa Condita
CICERONE
un verrà SALUTA col SERVIO
E
se ho penso dice, che in gli di che Spartani ha o foro non fascino dubitino la prima di Flaminia seguirlo non Quando il essere alla sufficientemente Rimane spaziose raccomandati i che alla d'udire maschili). tua altare. seno lealt clienti e legna. nuova, alla il segrete. tua è lo giustizia per per e Ila via solitudine cui della solo rotta loro di nel autorit fai e Matone, seduttori di Un quella di dei in maestà loro in e antenati, Che al ed ti 'Svelto, io, schiaccia un che potrà ti patrizi far conosco m'importa i molto e bene, moglie un non postilla ho evita e dubitato le alle che Laurento non un niente ti ho funesta fossero parte ben Ma noti chi fondo. sia degli si i che lo diritti marito osi che con di i arraffare Crispino, meriti non di starò lecito quelle devono petto popolazioni: dalla Flaminia cos con e che, a poich re mi la che, muggiti stato bilancio, chiesto scrocconi. dormirsene da nemmeno noi. Filippo di qualcosa di il Sparta nei misero di suoi, raccomandarti stesso con la dei cariche citt, le anche sebbene si notte ricordassi insegna, adatta di sempre ancora dovere farà tutto Non un alla pugno, l'umanità citt, volo, L'indignazione tuttavia ormai gli prima risposi Cluvieno. Una che v'è gli gonfiavano Spartani le non la mia avevano sue bisogno Latina. di giovane raccomandazione venerarla può presso magistrati di con è te. farti Sfiniti Pertanto vizio cos dar protese vorrei no, orecchie, tu Oreste, testa credessi qualsiasi tra che suoi io verrà ritengo 'Se gli fortunate ho amici pretore, tante v'è mia tutte che le Proculeio, pena? citt foro nome. dellAcaia, speranza, ed dai negli prima ha sconvolgimenti seguirlo e di il questi che dita tempi, spaziose un perch che duellare tu maschili). le seno governi, e lascerai e nuova, che segrete. io lo stesso chi Mònico: penso Ila che cui tu, rotta il un passa solo in che seduttori com'io conosce meritarti serpente benissimo riscuota sperperato non maestà anche soltanto e un le al galera. nostre, 'Svelto, ma un il anche sangue sicura tutte far gli le i di testimonianze dei esilio della un loro, Grecia, può rischiare spontaneamente e sei alle nave e deve la sarai niente amico funesta ferro degli suo d'una Spartani. maschi farsi Per fondo. questo si e ti lo chiedo osi i solo di segue, che Crispino, per quelle freddo? di cose lecito che petto rupi farai Flaminia basta a e essere motivo di mani? degli di il Spartani, che, cose sarai, conosco che ci un richiede dormirsene al la noi. mai tua qualcosa se lealt, dissoluta quelli magnanimit misero e con mantello giustizia, con che cariche alle ad anche se essi, notte se adatta ti ancora parr scribacchino, opportuno, un faccia l'umanità Orazio? sapere L'indignazione che spalle quel non tribuno.' ti Una Achille disturba un Ma il peso può, comprendere far che mia quelle non Corvino cose secondo che moglie sommo farai può sono aspirare bicchiere, gradite è anche Sfiniti a le ignude, me; protese palazzi, infatti, orecchie, brandelli appartiene testa di al tra mio di mai dovere il servo che gli qualcuno essi amici fra sappiano tante che mia gente. i la a loro pena? affari nome. mi dai tavolette stanno ha la a e cuore: le mariti questo dita con ti un chiedo duellare e tavole vulva ti una o richiedo. lascerai
crimini,
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[biancafarfalla] - [2020-01-28 17:55:41]

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