Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 19

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 19

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XIX. Scr. Romae a.u.c. 708.
CICERO SERVIO SAL.

Cum Lysone Patrensi est mihi quidem hospitium vetus, quam ego necessitudinem sancte colendam puto; sed ea causa etiam cum aliis compluribus, familiaritas tanta nullo cum hospite, et ea quum officiis eius multis, tum etiam consuetudine quotidiana sic est aucta, ut nihil sit familiaritate nostra coniunctius. Is quum Romae annum prope ita fuisset, ut mecum viveret, etsi eramus in magna spe te meis litteris commendationeque diligentissime facturum id, quod fecisti, ut eius rem et fortunas absentis tuerere, tamen, quod in unius potestate erant omnia et quod Lyso fuerat in nostra causa nostrisque praesidiis, quotidie aliquid timebamus; effectum tamen est et ipsius splendore et nostro reliquorumque hospitum studio, ut omnia, quae vellemus, a Caesare impetrarentur, quod intelliges ex iis litteris, quas Caesar ad te dedit. Nunc non modo non remittimus tibi aliquid ex nostra commendatione, quasi adepti iam omnia, sed eo vehementius a te contendimus, ut Lysonem in fidem necessitudinemque tuam recipias: cuius dubia fortuna timidius tecum agebamus, verentes ne quid accideret eiusmodi, ut ne tu quidem mederi posses; explorata vero eius incolumitate omnia a te studia summo cura peto. Quae ne singula enumerem, totam tibi domum commendo, in his adolescentem filium eius, quem C. Maenius Gemellus, cliens meus, quum in calamitate exsilii sui Patrensis civis factus esset, Patrensium legibus adoptavit, ut eius ipsius hereditatis ius causamque tueare. Caput illud est, ut Lysonem, quem ego virum optimum gratissimumque cognovi, recipias in necessitudinem tuam; quod si feceris, non dubito, quin in eo diligendo ceterisque postea commendando idem, quod ego, sis iudicii et voluntatis habiturus. Quod quum fieri vehementer studeo, tum etiam illud vereor, ne, si minus cumulate videbere fecisse aliquid eius causa, me ille negligenter scripsisse putet, non te oblitum mei; quanti enim me faceres, quum ex sermonibus quotidianis meis, tum ex epistulis etiam tuis potuit cognoscere.


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A la reggendo SERVIO di questua,

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[degiovfe] - [2020-01-21 16:40:16]

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